Sopravvivere a… giornate chiusi in casa

Come ogni volta, vorrei premettere che questo, come i prossimi post che scriverò, non ha lo scopo di insegnarvi o imporvi le mie scelte, con la presunzione che siano per forza le più giuste. L’idea nasce invece dal fatto che, se riesco a sopravvivere io, sono certa che lo potete fare anche voi! E se vorrete prendere spunto o ispirazione da ciò che scrivo, questo non potrà che farmi piacere!

Come, ahimè, molte di voi sapranno, l’inizio della scuola (che sia asilo nido, materna o scuola elementare) corrisponde ai primi malanni di stagione. In più con l’autunno, le sue piogge e le sue giornate più corte, la possibilità di giocare fuori diventa sempre più esigua.
Ecco quindi che si affaccia la solita domanda: “E adesso, in casa, cosa gli/le faccio fare??”.
Bambini iperattivi, nonostante la febbre (che noi adulti con 37,3 siamo degli stracci). Bambini che devono per forza sfogare la loro creatività con colori, meglio se il loro uso prevede acqua e pennelli!
Bambini che ti chiamano 20 volte anche se sei seduta per terra con loro e stai già gareggiando con Saetta e Francesco.
Insomma, quando le porte di casa si chiudono, il nostro coraggio ad affrontare le loro richieste inizia a venire meno!
Ecco i trucchi che adotto io quando mi trovo in questa situazione.

1) Cerco di mantenere il più possibile lo scandire delle ore della giornata. Certo se sono ammalati non punto la sveglia alle 7 del mattino, però nell’arco della giornata differenzio le attività del mattino piuttosto che quelle del pomeriggio. Come avviene a scuola, faccio fare una piccola pausa merenda anche al mattino (basta un biscotto o un pezzetto di pane), così ho la scusa anch’io per bermi un caffè.
2) Organizzo una sorta di programma della giornata, spiegando che anche io ho delle cose importanti da fare, come cucinare, pulire e riordinare. Li coinvolgo in alcune faccende domestiche, come caricare la lavatrice o stendere, riordinare i loro giochi, ripiegare i vari indumenti. Ma sicuramente è in cucina che ottengo maggiore attenzione!

insieme in cucina
3) Proprio in cucina passiamo almeno un’ora al giorno per preparare qualcosa insieme. Generalmente cuciniamo un dolce (la crostata, la loro torta preferita e i cupakes sono quelli che li fanno correre ad aiutarmi): mi aiutano a pesare gli ingredienti, a mescolarli, a mettere il timer, a controllare il grado di cottura. Questa attività, se proposta in maniera giocosa, ha diversi vantaggi, secondo me. Innanzitutto, il divertimento di preparare qualcosa con le proprie mani e poi godere del risultato. Inoltre, è interessante far loro vedere come ingredienti comuni (farina,zucchero, uova, burro, ecc.) miscelati in diversi modi con quantità diverse danno vita a dolci decisamente differenti. Infine, a livello di educazione alimentare, maneggiare il cibo aumenta la loro curiosità e conoscenza, permettendo poi che abbiano piacere ad assaggiare e provare cose nuove.
4) Naturalmente la giornata (o il pomeriggio) non si svolge solo in cucina! Il gioco ha sicuramente una valenza importante. Gioco libero, quindi, a volte con la mia presenza a volte indipendente, a volte gioco comune tra fratello e sorella (momenti speciali da osservare, quasi commoventi! Peccato che abbiano una brave durata perchè poi scatta la discussione. Però mi accorgo che pian piano che crescono, questi momenti sono sempre più prolungati, come ho scritto qui).

5) Un piccolo trucco che uso durante le feste di compleanno o le ricorrenze è quello di mettere da parte alcuni giochi, ancora nella loro scatola. Li tiro poi fuori proprio in occasione di una lunga permanenza forzata in casa. A loro sembrerà di ricevere un regalo nuovo, perchè, nella confusione delle feste, non si ricordano certo tutto quello che hanno ricevuto.

6) Via libera ai travestimenti, poco importa se sono fuori stagione. Tengo sempre a disposizione i costumi di Carnevale o di Halloween, perchè giocare ai maghi o alle ballerine può essere un bel modo per entrare in ruoli nuovi in ogni mese dell’anno!

giornate chiusi in casa
7) Non solo gioco libero però, ma anche attività guidate. I miei figli amano molto i colori, che siano pennarelli, tempere o acquerelli. Io ho trovato anche questi fantastici colori da IKEA, che i miei due usano sia per colorare sui fogli, sia da spremere in bicchieri di carta con un po’ d’acqua per preparare pozioni magiche! Ma cosa colorano? Recentemente, complice il gioco per l’XBox, mi chiedono di stampar loro i vari personaggi degli Skylanders (esiste la versione stampabile da colorare) che vengono colorati e ritagliati, per poter aumentare la loro collezione! Naturalmente si possono stampare altri soggetti, per creare simpatici libretti a tema o marionette con cui inventare storie. Nel gioco creativo, ovviamente, non ci sono limiti alla cratività. Che sia un collage, la costruzione di casette con il cartoncino, origami… insomma fatevi guidare dalle vostre passioni!
8) Anche la televisione può essere una buona amica per le lunghe giornate in casa. Credo che, anche in questo caso, sia importante stabilire dei momenti in cui la tv può venire accesa. Scegliete trasmissioni adatte all’età del vostro bimbo, se potete state con loro a guardare le avventure dei loro eroi preferiti. Condividere questi momenti può essere utile quanto giocare o leggere un libro insieme.
9) Non solo tv e libri, ma anche musica, mi raccomando! Ballate, cantate, ascoltate musiche nuove, commentate quali sono le vostre canzoni preferite. “Azzardate” anche con la musica classica, gradita quanto le canzoncine dello Zecchino!

Mi raccomando, raccontateci anche voi quello che fate con i vostri bimbi in casa; non può che essere un ottimo e ulteriore spunto per tutte!!