La Stanchezza

fotoNon che te lo debba dire qualcuno, che sarà dura.

Quando aspetti il secondo figlio lo sai da te che sarà molto difficile, immagini perfettamente che sarà molto impegnativo: scegliere di avere due figli vicini è oltremodo coraggioso, e ne sei assolutamente consapevole.

Invece, la stanchezza che proverai, non si può immaginare e viverla sarà tutta un’altra cosa.

La stanchezza di avere due figli piccoli, in tutta la sua profondità, è indescrivibile.

E’ una stanchezza senza tregua, una stanchezza senza sabati e domeniche, una stanchezza a cui spesso non è concessa nemmeno una pausa caffè.

E’ una stanchezza che non si riposa di notte, a cui non sono concesse né ferie né permessi premio.

Con due bambini piccoli non ci sono cene ordinate, non ci sono risvegli morbidi, non ci sono film guardati per intero, non esistono stanze ordinate in cui rifugiarsi, non esistono cesti della biancheria vuoti.

Quando i piccoli sono due diventa difficile persino fare una conversazione da adulti col proprio compagno, alcuni giorni arriviamo a sera senza esserci guardati negli occhi.

Non avere prospettive di riposo, poi, rende ancora più pesanti le giornate, si finisce per essere sopraffatti dalla stanchezza e non avere nemmeno voglia di provare a scrollarsela di dosso, questa stanchezza.

Chi me lo ha fatto fare?” è un pensiero che è diventato ricorrente.

Faccio fatica a ricordarmi una risposta sensata, soprattutto quando vedo coppie di spensierati senza figli, che progettano vacanze e serate.

Probabilmente sto pagando il prezzo di alcune mie scelte, come allattamento a richiesta e cosleeping, che ora rendono tutto più difficile.

Da agosto ho ripreso il mio orario pieno a lavoro, il che vuol dire che non ho più nemmeno un istante libero.

Roba che arrivo da lavoro e trovo le nonne in strada ad aspettarmi per restituirmi la prole, comprensibilmente esauste.

Roba che vorrei solo buttarmi a quattro di spade sul letto e invece inizia la parte più faticosa della giornata, con tutti e due i pargoli rognosi e lamentosi al punto giusto.

Lorenzo e Leonardo hanno trenta mesi esatti di differenza.

Un tempo giusto per essere ancora tutti e due molto piccoli e con grandissime esigenze, che però sono profondamente diverse.

Sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psicologico, l’attenzione che richiedono è costante, ma diversa.

E poi si aggiunge la gelosia.

La gelosia che crea capricci immotivati, discussioni e regressioni.

La gelosia che ti fa concedere ancora di più per compensare ciò che hai tolto inevitabilmente in attenzioni.

La gelosia che ti mette davanti quotidianamente al tuo senso di colpa, alimentandolo.

Mi sono recentemente imbattuta in una ricerca, di cui ora non trovo il link, che rilevava come i genitori che avevano avuto due figli ravvicinati avevano mediamente una significativa diminuzione della aspettativa di vita.

Ho trovato poi un’altra ricerca: questa. Pare che le madri di maschi vivano meno rispetto alle madri delle femmine.

Unite le due ricerche e capirete perché non faccio una pensione integrativa.