STOP alla Cena Caotica

Quando è nato il mio primo figlio Christian, ormai cinque anni fa, posso dire che ero una mamma molto più calma e paziente. Durante la gravidanza mi ero preparata bene leggendo tutti i libri deiglipsicologi sopratutto scandinavi e mi ricordo bene le loro spiegazioni sull’importanza di avere pazienza con i nostri figli in generale ma sopratutto all’ora di pranzo e cena.

Con la nascita del secondo figlio Davide, due anni più tardi pero è cambiato qualcosa. Forse mi ero creata troppe aspettative e cercavo di controllare tutto quello che riguardava i miei figli inclusa la loro alimentazione ed avendo il più l’angoscia di dover fare tutto in casa. Una parentesi importante è che qua in Italia bisogna fare tutto in casa partendo dalla base. Per svezzare i figli bisogna preparare il brodo di verdura fresco ogni mattina per mescolarlo con varie farine. In Svezia c’è un approccio molto più rilassante e l’offerta delle pappe pronte all’uso sono in quantità esagerate. Si parte dalla solita pappa alle verdure fino ai gusti orientali per offrire ai piccoli assaggi di tipo diversi.

burkmat

Come genitore vuoi far crescere i propri figli forti e sani e certe volte significa un controllo dell’alimentazione. Comunque quando i figli erano più piccoli li facevo sperimentare molto di più con il mangiare. A pranzo era consentito a giocare, toccare la pappa con le mani per vedere la consistenza e a tavola ci divertivamo oltre a mangiare. Ora invece c’è costantemente un’aria tesa e non vedono l’ora di alzarsi da tavola per fare altro. All’improvviso non hanno mai fame all’ora di cena e per la maggior parte delle volte è una sfida continua a farli finire quello che gli viene servito. Come mamma mi sono chiesta come mai questo cambiamento?

Jesper

Jesper Juul, uno dei psicologi importanti in Scandinavia ribadisce che ci vogliono 25 anni di pura disciplina per avere fame proprio all’orario di pranzo o cena. E non c’è niente di strano nel fatto che un bambino che ha mangiato due forchettate di pasta a cena mangerebbe 3 piatti di cereali solo 1 ora più tardi. Il gusto dei bambini è molto più variabile del gusto adulto e possono passare dei periodi nei quali non hanno voglia di mangiare le cose che proponiamo ma tutt’altro. Juul è sorpreso che da genitori diamo così tante regole che riguardano il mangiare ai nostri figli. Insistiamo di far mangiare i bambini come abbiamo deciso noi, i piatti che abbiamo preparato noi, all’ora che diciamo noi. Juul ci ricorda invece che bisogna aiutare i bambini a sviluppare il modo di capire ed ascoltare il proprio corpo. Meno l’adulto si intromette più velocemente il bambino impara da solo. Ecco, qua sicuramente ho cambiato troppo l’atteggiamento. Certe volte trattiamo meglio gli ospiti della nostra famiglia. Quando invitiamo le persone a cena pensiamo bene e programmiamo la spesa nei minimi dettagli per farli mangiare qualcosa che piace a loro davvero e non li forziamo a pulire piatto se non gradiscono la portata. Invece con i nostri figli facciamo il contrario e decidiamo tutto per loro. Poi è ovvio che si ribellano, lo farei anch’io.

Jesper Juul ribadisce che da adulti dobbiamo solo guidare i bambini nella loro sperimentazione alimentare invece di avere un controllo rigido che finisce in discussioni inutili. Secondo Juul la cena è l’unico momento in giornata in cui la famiglia si riunisce e il mangiare non dovrebbe essere l’unico scopo. A tavola bisogna stare bene insieme, rilassati, ridere e raccontare, forse quello che facevo io all’inizio dando più importanza ad altre cose. “L’ora di cena è altro che solo fibre e carboidrati ma l’opportunità di vedere l’anima della famiglia”

Stasera preparerò la cena senza aspettative, il loro piatto preferito, non aprirò bocca per commentare come e quanto mangiano e vedremo se il risultato sarà finalmente una cena più piacevole e serena. è ora di cambiare e ricominciar se voglio crescere dei bambini indipendenti, sereni e autosufficienti. Torniamo alla calma, soddisfazione e benessere di stare insieme a tavola. Ricominciamo…