Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli

Queste pioniere, bambine e donne di ieri di oggi, possono essere esempi per ognuno di noi, modelli da conoscere e seguire per non arrendersi mai.

Ciascuna delle 100 vite raccolte in questo libro racconta una storia di coraggio, fiducia, determinazione, racconta di un sogno e del potere di cambiare il mondo. Queste pioniere, bambine e donne di ieri di oggi, possono essere esempi per ognuno di noi, modelli da conoscere e seguire per non arrendersi mai.

Questo claim pieno di speranza e di buoni propositi introduce il nuovo caso editoriale: Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli. Sicuramente ne avrete sentito parlare.

Piccole donne ribelli

Settimana scorsa ho avuto modo di partecipare alla presentazione del libro di Elena Favilli e Francesca Cavallo a Milano.

La sala era davvero gremita e le aspettative davvero alte. Aspettative direi assolutamente ripagate.

Elena e Francesca hanno tenuto alta l’attenzione della platea, complice la moderatrice di eccezione Luciana Littizzetto raccontando le motivazioni che hanno portato alla nascita del libro.

Come tutti noi le due autrici sono cresciute con fiabe e favole, ma una volta rilette da “grandi” si sono accorte che qualcosa in queste storie non andava.

Le protagoniste di questi libri presentano infatti delle caratteristiche abbastanza standardizzate:

  • sono belle per forza. La “normalità” o l’essere bruttini è appannaggio dei personaggi cattivi e antipatici, o è concesso solo ai protagonisti di sesso maschile;
  • sono sempre in competizione tra di loro, un po’ quello che si verifica anche nella vita reale (facciamoci un esamino di coscienza). Se solo noi donne imparassimo un po’ di più a fare squadra…
  • non compiono quasi mai grandi azioni coraggiose: aspettano, si spazzolano i capelli, rifanno i letti.. tutta vita insomma…

E’ evidente quindi la presenza di stereotipi molto forti legati ai personaggi femminili e presenti in maniera ingente nei media per bambini.

E le nostre bimbe pare che già a sei anni crescano con l’idea che i maschi siano più bravi di loro.

L’idea nata era quella di mantenere tutti i valori positivi di cui le fiabe e le favole sono permeate, come lo spirito di avventura, il coraggio, la determinazione ma ripulirle di quel curriculum nascosto di comportamenti non esplicitamente menzionati legati alla sfera degli stereotipi femminili.

Sorelle Bronte

Nasce così una raccolta di mini-biografie di donne che hanno raggiunto obiettivi straordinari anche facendo azioni quotidiane semplici, mettendo passione nel proprio lavoro di tutti i giorni.

Le donne presentate sono tanto diverse tra loro: scienziate, pittrici, astronaute, chef, politiche, ragazzine qualunque, ciclisti, guerriere…

Ognuna con una moltitudine di peculiarità ma tutte con una grande passione, motivazione e forza di volontà nel perseguire i propri obiettivi grazie alla propria intelligenza, al proprio impegno e a volte grazie anche a una serie di incontri o coincidenze decisamente fortuiti… Perché nella vita serve anche quello.

E’ un libro piacevole, scorrevole; un caso letterario anche considerata la sua genesi.

Sbanca infatti la piattaforma di crowdfounding Kickstarter raccogliendo oltre 1 milione di dollari da 70 nazioni diverse in soli 28 giorni.

Io ho un figlio maschio, ma questo libro l’ho acquistato. Credo che possa essere un buon inizio, uno spunto.

Fatico a scrollarmi di dosso la sensazione che sia, passatemi il termine, una sorta di “wikipedia al femminile”; questo perché ritengo che  una breve paginetta per raccontare di alcune vite decisamente straordinarie non sia sufficientemente esaustiva.

Sono donne in alcuni casi con vite estremamente complesse e articolate, donne che sono state capaci di determinare il cambiamento.

Tralasciando magari alcuni aspetti che possono sembrare più legati al “marketing” del libro, come la scelta del titolo molto contestato; anche se si puo’ essere “ribelli” in molti modi; apprezzo lo sforzo di questa raccolta. Perché partendo da questi brevi “riassunti” di esistenze si puo’ dare la possibilità a bambine e ragazze di credere in loro stesse. E forse è proprio questo il punto, cercare di rafforzare la presenza femminile in ogni campo.

Non ho ancora deciso se per me è da considerare un libro per bambini, per mamme, o per uomini ai quali va ricordato che ci siamo anche noi.

Bambine ribelli

Mi piace pensare che siano storie di ispirazione, vite di ispirazione. A volte anche a prescindere dal fatto che le abbiano vissute delle donne. Dovremmo ricordarci di ispirarci a “persone”, uomini o donne essi siano, che hanno fatto la storia o che hanno preso parte a qualcosa di speciale.

Ispirazione, ovvero qualcosa cui tendere. Che non sempre necessariamente è a portata di mano.

Piccole donne sognatrici

Che voi siate maschi o femmine, principi o principesse, ribelli o combattenti, qualunque indole voi abbiate bimbi, sappiate che in potenza potete arrivare tutti dove i vostri sogni, ambizioni e desideri vogliono condurvi. Così come vi dicono. Ma.. ricordatevi che la strada per la realizzazione personale, qualunque essa sia, è irta di sacrifici, impegno, delusioni; anche per coloro la cui vita sembra sempre facile. E soprattutto ricordatevi che non sempre si arriva dove si desidera, ma che questo non deve essere motivo di delusione o perdita d’animo ma di rinnuvato entusiasmo e voglia di ripartire.

Vi stiamo mostrando che il ‘tutto, qui e subito’ è a portata di mano, vi proteggiamo anche quando non serve. Forse è lì che sbagliamo.
E quando pensiamo con sconforto al mondo che vi stiamo lasciando, dovremmo pensare a come educarvi affinché questo mondo sia migliore.

Questo è quello che auguro a mio figlio. E se le vite di queste donne possono aiutarmi nel raggiungere questo mio obiettivo, ben venga!