Svezzamento: come affrontare al meglio il momento del pasto?

Post in collaborazione con Mellin

Ogni istante della nostra vita è fatto di prime volte, ma quando diventiamo adulti, semplicemente non gli diamo più davvero peso. Almeno finché non diventiamo genitori.

Da quel momento, ogni prima volta, merita quasi una festa: la prima volta che il nostro bimbo si è attaccato al seno, il suo primo sguardo, il suo primo sorriso, la prima volta che ci siamo persi in quell’odore così speciale che hanno i neonati. Ma anche prime volte più faticose, come i primi pianti, le prime notti insonni o le prime febbri.

Come genitori, però, ci dimentichiamo di un altro punto di vista importante, che è quello dei nostri bambini. E’ stato davvero interessante potersi perciò fermare e confrontarsi proprio su questo tema, attraverso la guida esperta della d.ssa Conconi, psicologa e psicoterapeuta messa a disposizione dadi Mellin: spesso ci dimentichiamo che anche i nostri piccoli affrontano, insieme a noi, tante prime volte.

Cosa possiamo fare come genitori, per aiutarli al meglio in ogni fase di crescita?

Sicuramente è fondamentale offrirgli un ambiente sicuro e a sua misura, dove sperimentare e sperimentarsi. Nonostante l’istinto sia quello di proteggere i nostri bambini – per non vederli mai soffrire – è importante invece lasciare che provino e riprovino, sperimentando anche piccole frustrazioni personali nel non riuscire a compiere una determinata azione. Il bambino, infatti, costruisce passo dopo passo il processo che lo porta a compiere ogni piccola azione e questo cammino è giusto che passi anche attraverso qualche piccola sconfitta. Educare significa prima di tutto ri-educare noi stessi, lasciando andare vecchie abitudini e pregiudizi.

Il dr. Salari, pediatra e nutrizionista, a tal proposito ha portato la nostra attenzione sul momento del pasto: se per i genitori il momento del pasto è piacevole e gioioso, sarà più probabile che il bambino lo affronti con lo stesso spirito. Questo è altresì esportabile ad ogni evento della vita di un bambino: lui non ne ha una precedente esperienza e la costruirà, quindi, in base a quello che noi gli proporremo come schema comportamentale.

Non facciamoci a questo punto prendere dal panico, eh! Ricordiamoci sempre che se fino ad oggi ci siamo comportati in modo diverso non vuol dire che abbiamo creato un errore non correggibile ma, soprattutto, questo non ne pregiudica il percorso. Stiamo parlando di bambini e per (nostra e loro) fortuna, ogni abitudine può essere migliorata: con loro – almeno per ora – la parola “per sempre” non esiste.

Come affrontare al meglio il momento del pasto?

Ricordiamoci che la sfera dell’alimentazione è ricca di prime volte, soprattutto per i bambini: ogni volta che assaggia un alimento nuovo non vive solo un’esperienza gustativa, ma la sperimenta con tutti e cinque i sensi.

Il nostro compito, quindi, come genitori, è quello di mettere il bambino nella situazione migliore possibile: metà del lavoro così lo abbiamo fatto! Quando parliamo di miglior sensazione possibile non vuol dire solo una tavola ben apparecchiata, ma – soprattutto – un contesto sereno: anche se cerchiamo di celarle il più possibile, le nostre emozioni sono sempre percepite dai nostri piccoli. Così, se per primi pensiamo che un alimento non sia buono, molto probabilmente veicoleremo questa sensazione al nostro bambino, che lo rifiuterà. O se per primi non mangiamo determinate cose, non possiamo pretendere che i nostri figli ne siano ghiotti.

Man mano che il bambino cresce, le prime volte passano anche attraverso la sperimentazione di cibi con consistenza diversa, all’inizio saranno semi liquidi poi, in genere a partire dall’8° mese, è bene che il bambino si cimenti con piccoli pezzi, seguendo sempre le indicazioni del pediatra. Una volta si credeva che fosse necessaria la presenza dei primi denti, in realtà sappiamo che i primi a spuntare sono gli incisivi che non servono propriamente a masticare. Anzi, diversi studi hanno sottolineato l’importanza di far sperimentare al bambino consistenza e sapori diversi entro il 18° mese di vita, altrimenti diventa molto più complesso, per il bambino, approcciarsi ad alimenti differenti dalle pappe semiliquide.

Per questo Mellin ha pensato a PRIMI DENTINI: una nuova linea di prodotti pensata per accompagnare i nostri bambini nella fase in cui iniziano a masticare. Gustosi alimenti di carne e frutta in pezzettini per sperimentare nuove consistenze con tutta la sicurezza dei prodotti specifici per l’infanzia.

Scegliere di dare al bambino un alimento sicuro e studiato su misura per la sua età è prima di tutto una sicurezza per noi genitori:

  • le dimensioni dei pezzettini sono studiate in modo che il prodotto possa essere offerto al bambino senza rischi, aiutandolo così ad avvicinarsi progressivamente ad alimenti più solidi;
  • le carni utilizzate sono di qualità, controllate e selezionate con attenzione, inoltre nei prodotti Mellin non vi è sale aggiunto;
  • i prodotti di frutta sono 100% frutta con pezzetti di mela e vitamina C, senza zuccheri aggiunti;
  • i prodotti da forno, come i “Minigrix” e i “Minicreck” o i biscotti “Cresci e Gioca” ideali per la merenda o per lo spuntino
  • Un altro punto cardine, dell’alimentazione infantile, è il latte. Dove la mamma può e vuole allattare, è importante che sappia che il latte materno è considerato l’alimento esclusivo della dieta del bambino fino ai primi sei mesi e che successivamente va integrato con l’alimentazione complementare secondo il consiglio del pediatra. Per le mamme che non vogliono o possono allattare dopo i 12 mesi del bambino, spesso si solleva un dubbio: e adesso, che latte posso dargli? Le nostre mamme e nonne sicuramente ci avrebbero detto di scegliere quello vaccino, magari diluito. Oggi, invece, sappiamo che il latte vaccino non è la scelta da preferire per i nostri piccoli, perché troppo ricco di proteine e povero di ferro. Per questo Mellin ha creato “Primi Passi”, la nuova gamma di prodotti pensata per i bambini dopo l’anno.

La linea Primi Passi include:

  • Latte Crescita 3: adatto al bambino a partire dal 12° mese di vita, con l’aggiunta di ferro, calcio e vitamina D.
  • Latte Crescita 3 Con Fibre: per bambini da 1 a 3 anni che, oltre ad avere tutte le caratteristiche del Latte Crescita, aiuta ad integrare la dieta con fibre.
  • Mellin SOIA 3: l’alternativa con 100% proteine vegetale e naturalmente senza lattosio, adatta ai bambini da 1 a 3 anni, che fonte di calcio, ferro e vitamine A, D, E, B12 e B2.
  • Latte Crescita 4: adatto al bambino dal 2° al 3° anno di vita, fonte di calcio e ricco di vitamina D.

Queste nuove linee, ideate da Mellin, sono un’ulteriore conferma dell’attenzione costante nello sviluppo di prodotti che supportino al meglio la crescita dei più piccoli, in ogni fase, garantendo sempre la sicurezza propria degli alimenti per l’infanzia.

Autore: Francesca Praga