Tempo di maschere

Ci fa sorridere, da insegnanti e da educatrici, l’attenzione che arriva nel periodo di Carnevale quando tutto si riassume nella classica domanda fatta ad ogni bambino: “E tu, da cosa ti travesti?”. In realtà sappiamo bene che a scuola – e non solo – i bambini si travestono tutto l’anno: indossano cappello e scarpe misura adulto giocando a far finta di andare al lavoro; si impegnano a far finta di cucinare attrezzati di grembiule e mestoli; vanno a fare la spesa in giro per la loro classe con la borsetta e le scarpe da donna, truccate come la mamma…
Forse non tutti si accorgono che Carnevale per i bambini è il momento in cui il loro gioco preferito diventa “visto e riconosciuto” da tutti gli adulti intorno a loro. E la bellezza delle maschere è proprio l’idea del poter far finta di essere un personaggio amato, in tutto e per tutto, da capo a piedi! Oserei poi dire che la scelta della maschera di ogni bambino non è affatto casuale, bensì ci racconta di lui, esprime un aspetto predominante in lui, in quel suo momento di crescita.
Così troviamo chi vuole travestirsi da poliziotto perché vorrebbe impersonare il mestiere del suo papà, chi vuole essere Iron Man o Spider Man o qualsiasi altro “eroe Man” per potersi sentire forte e invincibile sotto quel vestito dai muscoli spugnosi… E ancora le bambine che adorano l’idea di indossare un abito da principessa e impreziosirsi il più possibile per poter dar sfogo alla loro femminilità.
Insomma tutte le categorie vengono alla fine soddisfatte: quella dei super eroi va alla grande, come pure quella delle principesse e delle fatine; ma anche quella dei personaggi dei cartoni animati preferiti e delle fiabe preferite. Poi resta la categoria degli animali: il cucciolo di cane, la coccinella, la farfalla, l’ape…
Ma il momento più toccante e che strappa un sorriso sul volto è quando poi a scuola ti senti a volte rivolgere questa domanda da qualche bambino durante la festa di Carnevale a scuola: “Maestra, posso togliermi il vestito? Devo andare a giocare…”. Eh già, per giocare insieme agli altri, alcuni bambini sentono il bisogno di “togliere la maschera” e mostrarsi per davvero per quello che sono. Credo che alle volte i bambini vogliano dirci che il gioco è una cosa seria e non può esserci nessuna maschera di mezzo…
Ancora una volta, i bambini tra maschere, risate e scherzi, forse ci insegnano qualcosa: a volte è bello anche togliere la maschera che indossiamo se vogliamo davvero vivere le “relazioni” con gli altri.
Sara