Test psicologici: hanno un fondo di verità?

I test psicologici “veri” sono piuttosto complessi e devono essere interpretati da persone competenti, ci sono però test meno “profondi” che possono aiutare a mettere a fuoco alcune cose di noi

I test psicologici hanno un fondo di verità. Certamente. Ok, ma quali?

PARAMETRI PER DISTINGUERLI E BASI SCIENTIFICHE DEI VERI TEST PSICOLOGICI.

I test così intesi dalla psicologia sono per lo più noti agli addetti ai lavori e a chi per motivi vari ne ha ricevuto somministrazione.

Alcuni sono talmente famosi da esser conosciuti anche ai non addetti ai lavori: molte di voi avranno sentito parlare del “test delle macchie” o della misurazione del Q.I., il quoziente intelletivo.

I test utilizzati in psicologi devono aver dimostrato di essere validi, ossia misurare quello che dicono di misurare, e attendibili, vale a dire che devono dare luogo a misurazioni ripetibili.

Un testo psicologico ha in genere un campione normativo di riferimento.

Cosa significa?

Vuol dire che posso dirti qualcosa riguardo alla “normalità”, intesa come parametro statistico, il risultato più frequente, comparando un risultato con un grande mole di dati raccolti su un ampio gruppo di persone che ha caratteristiche adeguate alla comparazione, il campione appunto.

È con questo criterio che un quoziente intellettivo viene espresso. Si mette in relazione il risultato di una persona con il risultato medio delle persone della stessa età.

TEST DI PERSONALITÀ: VALIDITÀ E ATTENDIBILITÀ

I test di personalità sono test particolari.

Mentre riguardo al quoziente intellettivo è tutto molto più oggettivo, per cogliere le sfumature della personalità sono stati creati test che per la loro complessità hanno reso più complicata la validazione.

Mostrare uno stimolo ambiguo: come una macchia, o una foto che può avere più interpretazioni, o chiedere di fare un disegno sono item difficili da interpretare. C’è sempre da comprendere la storia personale individuale per poterlo fare al meglio.

In effetti per questi test è di importanza cruciale, ancor più che per quelli intellettivi, la preparazione clinica di chi li somministra e ne elabora la risposta.

TEST “PSICOLOGICI” DA SPIAGGIA

Sicuramente abbiamo tutte fatto a tempo perso e per divertirci i test sulle riviste. Li trovo divertenti. Possono darci qualche spunto di riflessione su noi stesse. Indurci a conoscerci un po’ di più anche semplicemente riferendoci qualcosa che riteniamo errato. Per differenza affermeremo che noi invece siamo fatto in un altro modo. Avremo in ogni caso posto attenzione a un nostro modo di essere e riflettuto per un attimo su come siamo.

NON FARE CONFUSIONE

L’importante è non confondere questo tipo di test-gioco con i test psicologici veri. Del resto per la somministrazione di quest’ultimi è necessario essere psicologi regolarmente iscritti all’albo e per alcuni di questi test, come ad esempio il famoso Rorschach, quello delle macchie per intendersi, è necessario uno speciale patentino per la somministrazione.

La psicologia è una scienza complessa perché complesso è l’essere umano nelle sue infinite sfaccettature, complesso è cercare di misurare tutte queste sfumature.

Resta divertente fare anche i cosiddetti test delle riviste. L’importante è non fare confusione.

ADESSO DIVERTITI

Ti lascio il link a un post dove trovi un test per divertirti mentre sei sotto l’ombrellone, o altrove. Buon test!