Il Natale, tra ricordi, tradizioni e speranze

Questo mese vorrei condividere con voi le mie tradizioni di Natale, un qualcosa che serbo gelosamente nel cuore e nei ricordi…
Natale per me è una festa magica
, che riesce a farmi ritrovare all’improvviso emozioni e sensazioni che sembravano essere dimenticate, perdute e che a poco a poco si riaffacciano alla mente; ha un profumo tutto suo: è inebriante e coinvolgente.

Forse oggi siamo troppo presi da mille incombenze, vuoi lavorative, vuoi familiari, per accorgercene ed è un peccato perché alla fine questa meravigliosa festività si riduce spesso ad un’affannosa ricerca dei regali e delle leccornie per il cenone della Vigilia e per il ricco pranzo di Natale.

Ormai troviamo qualsiasi cosa in ogni momento dell’anno, ma una volta ci accorgevamo che Natale stava per arrivare quando per le strade cominciava a spandersi il profumo delle ciambelle al vino e dei biscotti con la frutta secca mescolata al miele, una via di mezzo tra i tozzetti e i cantucci. Siccome nelle case c’erano a malapena i fornelli, i dolci si preparavano a casa e poi si portavano al forno: capitava di vedere mamme e nonne in processione con questi “suoli, come venivano chiamati dalle nostre parti, che contenevano ognuno una cinquantina di ciambelle che dovevano arrivare (possibilmente) fino alla Befana. A casa mia se ne facevano sempre di più perché vivevamo con mia nonna, la famosa Nonna Ninetta, e le due sorelle di mio padre.

Una volta portate a casa, venivano messe nella cesta di vimini dei panni da stirare, protette da una coperta di lana e nascoste sotto il letto matrimoniale… inutile dire che io e mia sorella Giorgina ci distendevamo sul letto e, quando non c’era nessuno nei dintorni, “andavamo a pesca” senza spostare la cesta, altrimenti mamma se ne sarebbe accorta!

Le nostre passeggiate dicembrine arrivavano al bosco comunale alla ricerca del muschio (che da noi si chiamava il “vellutello”) per il presepe, e di pungitopi e agrifogli… che meraviglia metterli nel vaso in camera da pranzo! Con le loro foglie verdi lucide e le loro palline rosse annunciavano già l’imminente arrivo della festa tanto amata!

Dal giorno dell’Immacolata, poi, si cominciavano a vedere gli zampognari, pastori abruzzesi che ci allietavano con i tipi motivi natalizi pervasi da una lieve malinconia… nostalgia di casa, della famiglia…

Quando era ora di preparare l’albero di Natale eravamo tutti mobilitati, perché il mio papà ne prendeva sempre uno alto quasi fino al soffitto e per decorarlo ci voleva veramente tanto tempo, poiché non c’erano le decorazioni di oggi: sulle punte di ogni ramo e rametto di attaccavano delle mollette, simili a quelle per stendere i panni, su cui si infilava… una candelina! Poi si mettevano anche palline colorate, biscottini e tanti fiocchi di ovatta per simboleggiare la neve!
Alla sera della vigilia mamma e papà accendevano le candeline; se chiudo gli occhi, ancora mi ritrovo bambina davanti allo spettacolo meraviglioso che davano tutte quelle lucine tremolanti nel buio della stanza…

Quest’anno, per me, sarà diverso perché è il primo Natale in cui veramente “sento” che mio marito non sarà più con noi: l’anno scorso erano passati solo pochi giorni da quando ci aveva lasciato e tutta la famiglia e troppo frastornata per rendersene conto, perché è successo tutto così all’improvviso e nel giro di pochi minuti: eravamo in trance, ancora ci sembrava che fosse con noi, con i regali da parte sua sotto l’albero… ho un vago ricordo di quei giorni; quest’anno sicuramente la sua mancanza si sentirà tutta ma, con l’aiuto delle mie figlie, di Tiziano, Piergiorgio e Valerio sono sicura che troverò la forza di andare avanti… dopotutto il Natale è la festa della Famiglia per antonomasia e l’importante è stringersi tutti insieme e guardare a ciò che di bello si è avuto e sia ha!

Vi auguro quindi un buon Natale di gioia e serenità  e vi regalo un piccolo pensiero: ascoltatela ad occhi chiusi e godetevi questa magica atmosfera… il Natale è fra noi e con noi!

Vi aspetto ad anno nuovo, pronti per tante nuove avventure e racconti!