Travaglio e parto senza paura di Emanuela Rocca

Durante la gravidanza ho scoperto una figura, quella dell’ostetrica, che mi ha affascinato, non so se è capitato anche a voi, però provo molto rispetto ed ammirazione per loro. Dev’essere bellissimo essere ogni giorno a contatto con la vita nella sua espressione massima, la nascita di un bambino! Mi sono un po’ avvicinata al loro mondo e girando nel web ne ho trovate alcune che mi sono piaciute molto, tra queste c’è Emanuela Rocca, genovese e laureata nel 2003. Da subito il ruolo di ostetrica in ospedale le stava stretto così è diventata una libera professionista. È molto attiva, organizza e conduce vari corsi:
corsi di acquaticità in gravidanza,corso di acquaticità per neonati, corso di accompagnamento alla nascita e al parto, ginnastica per il pavimento pelvico, ginnastica per le neo mamme, massaggio infantile, incontri mammabimbo in collaborazione con una psicologa. Inoltre visite domiciliari in gravidanza, in puerperio ed allattamento e naturalmente assistenza domiciliare nel travaglio di parto e persino pap test a domicilio!
Nel settembre di quest’anno è uscito anche un suo libro: Travaglio e parto senza paura, edito da Il leone verde.

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Un mese fa circa c’è stata la presentazione del suo libro a Genova ed io, non me la sono fatta scappare! Un incontro iniziato con musica, danza e poesia. Emozionante. Una ragazza bellissima ha ballato sulle note suonate da un ragazzo accompagnando le parole di una poesia letta magistralmente e con trasporto, coinvolgendo tutti noi che guardavamo ed ascoltavamo. Emanuela è una donna che ammiro molto, minuta, magra, con un energia incredibile ed un amore verso le donne che attraversano questo momento delicato, magico ed impegnativo che è la gravidanza, il parto e il puerpuerio che è palpabile, non so spiegarvelo a parole!
La presentazione è continuata con il raccconto di alcune mamme del loro parto, commuovendosi e commuovendomi, infine Emanuela ha parlato del suo libro.
Il titolo è inequivocabile, tratta del dolore del parto, spiegandolo in parole più semplici possibili, per farci capire che ha un suo perchè, ha un significato quel dolore. Tratta anche l’analgesia alternativa: aromaterapia, shiatsu,agopuntura, riflessologia, moxa, yoga, il canto, l’omeopatia…..e ancora altri. Non per contrastare il dolore, ma per dare alla donna un pò di sollievo.
Coi racconta che il suo primo figlio è stato partorito in analgesia epidurale, è stato un bel parto ma la sua sensazione è che mancasse qualcosa, quindi già allora era incuriosita dal dolore del parto e della sua funzione. E proprio durante questo parto ha deciso che voleva diventare ostetrica.
Ho pensato di farle qualche domanda per saperne di più, vi va di leggerla?

Hai scelto di diventare ostetrica dopo essere diventata mamma, ci spieghi cosa ti ha spinto verso questa professione? Eri già orientata verso un mestiere medicoinfiermieristico o tutt’altro?
Ho scelto di essere ostetrica mentre nasceva il mio primo figlio, quando avevo 19 anni, proprio in sala parto, accompagnata da una studentessa ostetrica che non dimenticherò mai per la sua presenza e il suo appoggio.Ero orientata verso medicina, per fortuna il bimbo in arrivo mi indicò quest’altra strada!!!!

Cosa significa per te essere libera professionista?
Significa anzitutto CONTINUITA’ nell’assistenza. Esserci per le donne, stare con loro, con tempo e pazienza, ASCOLTARE senza temere l’orologio. Ma significa anche poter spaziare in tutti gli ambiti per i quali si forma un’ostetrica e quindi lavorare sulla donna a 360°, in totale autonomia (ma con le evidenze scientifiche sempre a mente) gestionale e decisionale. Significa instaurare e portare avanti nel tempo rapporti umani che si consolidano ed essere un riferimento sicuro e affidabile per le donne.

Sei un vulcano, sei ostetrica, organizzi tanti corsi, ora hai scritto un libro……come organizzi la tua giornata essendo anche mamma di tre bambini?
Faccio in modo di lavorare per lo più quando i ragazzi sono a scuola, per il resto mi alterno con mio marito e qualche volta i nonni. In ogni caso, quando c’è passione in ciò che fai, tutto diventa facile, anche la gestione della propria giornata…fai le cose più serenamente e il lavoro anzichè essere un peso è parte integrante della tua vita come lo è la famiglia!!

Il dolore è nostro amico e durante il travaglio e il parto dovrebbe essere la guida della mamma, come si può non soccombervi? Mantenere una sorta di lucidità, e non farsi prendere dal panico. Soprattutto durante il primo parto.
Sicuramente il tipo di preparazione alla nascita influisce. Ma anche chi sta con te durante il travaglio e l’ambiente che ti circonda (non inteso solamente a livello “fisico”, ma in maniera allargata) giocano un ruolo importante. Più di tutto, però, conta la propria consapevolezza e la fiducia che si ha nel proprio corpo e nelle proprie risorse endogene per far fronte a tale dolore e lavoro fisico. Ovviamente leggere il mio libro lo diamo per scontato, no? 😉

Nel tuo libro parli anche di analgesia alternativa, come aromaterapia, shiatsu, agopuntura, riflessologia ed altri ancora, ma come sceglierla? Ovvero come capire qual’è la più adatta alla persona in travaglio.
Consiglio di non “fissarsi” solo su un particolare rimedio, ma di prepararsi conoscendone un’ampia gamma da attuare al bisogno durante il travaglio. Non possiamo conoscere in anticipo quale rimedio possa essere più o meno efficace per quel determinato travaglio, per quella donna, per quello specifico momento (proprio perchè ogni parto è diverso dall’altro), perciò conviene aprire i propri orizzonti ed essere pronte ad estrarre dalla manica l’asso giusto al momento giusto! Certo, se una donna non ama l’acqua e non ha un buon rapporto con l’acqua, non mi sentirei di consigliarle il parto in acqua. E per alcuni rimedi, quali lo yoga o l’autoipnosi, non ci si può improvvisare al momento del travaglio, ma occorre prepararsi con anticipo nei mesi precedenti insieme a persone esperte.

Ogni parto è una storia a se, lo ripetono le ostetriche ai corsi pre-parto, le donne pluri-mamme, è così veramente? Perché, secondo te?
Bella domanda. Sicuramente è così, certo!! Ogni bambino è un essere umano unico e irripetibile, perciò ogni gravidanza è unica e irripetibile!

Cosa pensi del VBAC? Cosa diresti ad una mamma che vuole provarci ma è spaventata da ciò che dicono la maggior parte dei ginecologi?
Se ci sono le condizioni affinchè sia possibile, evviva il parto naturale dopo un precedente cesareo! Meglio per la mamma e meglio per il bimbo! Suggerisco a quelle mamme che non trovano l’appoggio da parte del proprio ginecologo di chiedere altri pareri senza fermarsi al primo e di farsi appoggiare anche da un’ostetrica. E di chiedere loro le linee guida italiane ed internazionali, nonchè gli studi che esistono in materia.

Di cosa avremmo bisogno noi donne per districarci dalla miriade di consigli, nozioni, esperienze che sentiamo a proposito della gravidanza?
Occorre farsi accompagnare da una persona di fiducia, aggiornata e competente, con la quale ci si trova a proprio agio e in confidenza e poi approfondire con questa persona ogni dubbio e ogni domanda che sopraggiunge, onde evitare di doversi districare fra pareri diversi e discordanti. Evitare di rivolgersi al web per ogni dubbio, poichè su internet si legge tutto e il contrario di tutto, col risultato di restare confuse e smarrite.

Se una coppia decide di partorire in casa, cosa deve fare? Il sistema sanitario ne deve essere a conoscenza?
Dovrebbe contattare con largo anticipo due ostetriche con le quali compiere un percorso ben preciso di consapevolezza e conoscenza reciproca. Le ostetriche provvederanno a informare la asl o la struttura ospedaliera.

In Italia la maggioranza dei parti avviene ancora sul lettino ostetrico: è una scelta motivata da ragioni mediche, oppure solo una consuetudine?
Diciamo che la libertà di movimento in travaglio fisiologico è motivata da ragioni mediche.

Nel web potete leggere il suo blog o la pagina facebook dedicata al suo libro.

STEPITTA