Tre giorni a Zurigo, tre musei

Una città da scoprire, nell’efficientissima Svizzera, dove non mancano certo le attenzioni per i bambini e le famiglie. Ecco un itinerario di tre giorni a Zurigo, da costruire intorno a tre musei completamente kids friendly.

Lo scorso gennaio avevo scritto un articolo sui miei propositi di viaggio per il 2017. Avevo annunciato che era mia intenzione visitare due musei a Zurigo: il Technorama e il FIFA world Football Museum.

Qualche mese dopo io e la mia famiglia siamo stati tre giorni a Zurigo visitando tre musei.

Qualche idea in più per i vostri tre giorni a Zurigo (trovate un itinerario per il week end in questo post).

Giorno uno: il FIFA World Football Museum di Zurigo

Noi ci siamo andati di pomeriggio e siamo stati dentro un paio di ore, ma se non avessi costretto i bambini ad andare via probabilmente saremmo stati ancora lì.

Dal centro di Zurigo abbiamo preso il tram 13 (alternativamente il 17) fino alla fermata Bahnhof Enge, abbiamo fatto qualche passo e siamo arrivati al museo.

Abbiamo fatto i biglietti (24 Fr. gli adulti, 14 Fr. i bambini dai 6 anni), ai bambini hanno dato un quadernino con una matita (purtroppo non in italiano) con un po’ di attività da fare durante la visita e siamo entrati nel mondo del calcio.

L’ingresso è al piano 0 (“Planet Football”) ed è molto suggestivo: appena si entra l’occhio cade sulle maglie delle nazionali di calcio che formano una sorta di arcobaleno e ovunque vi sono monitor che trasmettono immagini di partite di oggi e di ieri. Sempre su questo piano c’è la storia del calcio che è facilmente leggibile attraverso la “Timeline”. Anche sulle scale il calcio è presente attraverso il lessico calcistico in diverse lingue. I miei figli hanno giocato tantissimo ricercando le parole in italiano.

Raggiunto il piano -2 ci si trova nel cuore del museo: si rende omaggio ai pionieri del calcio e si parla finalmente di Coppa del Mondo maschile e femminile. Ci sono tantissime immagini e tantissimi oggetti appartenuti ai protagonisti delle diverse edizioni dei campionati del mondo, per esempio la pipa di Bearzot. Una volta visto tutto si va al cinema a vedere “The Final”, un montaggio dei momenti più emozionanti delle varie finali. Io non sono un’appassionata di calcio, però è stato veramente toccante.

Infine visita al piano 1, dove la parola d’ordine è DIVERTIMENTO! Attraverso l’iscrizione (gratuita) si può giocare a calcio per tutto il tempo che si vuole: dribblare, tirare calci di rigore e/o punizione… insomma ci si diverte proprio. Ma se uno preferisce giocare al biliardino o a FIFA, ci sono delle aree dedicate anche ai videogiochi e al calcio balilla. E se uno volesse disegnare e leggere c’è una zona dedicata anche a quello. Insomma, ce n’è per tutti i gusti!!

Come tutti i musei che si rispettino, non può mancare il negozietto di souvenir.

http://www.fifamuseum.com/

Giorno due: Technorama

Consiglio di andare al Technorama al mattino perchè c’è veramente tanto da vedere e tutto da provare. Noi ci siamo stati dentro circa 5 ore e alla fine eravamo stremati pur non avendo visto/toccato tutto.

Technorama non si trova a Zurigo ma a Winterthur, ci siamo arrivati in treno partendo dalla stazione centrale di Zurigo fino a Winterthur e poi abbiamo preso l’autobus fino al Technorama. Per visitare questo centro scientifico abbiamo usufruito dell’offerta delle ferrovie svizzere che comprendeva anche il trasporto da Zurigo al Technorama e ritorno nonché il biglietto di ingresso scontato (delle offerte delle SBB ne avevo già parlato qui).

Ma cos’è il Technorama? “I Science Center sono esposizioni per sperimentare ossia campi di sperimentazione. Sono orientati principalmente sulle scienze naturali e in questo motivo permettono di formarsi alcune cognizioni anche sui fondamenti della tecnica.

Technorama è un Science Center. Science Center è sinonimo di hands-on e installazioni interattive. Gli oggetti esposti richiedono la Vostra collaborazione: sopra, anziché “vietato toccare”, ci dovrebbe essere scritto “avvicinateVi e provate!”. In altre parole: Nothing will happen, unless you make it happen, senza il Vostro coinvolgimento non funziona niente.

Interattivo significa anche: che prevede la manipolazione di oggetti reali. La comprensione viene considerevolmente agevolata dall’esecuzione di esperimenti hands-on, dal coinvolgimento spontaneo. Soprattutto se ci si prende il tempo necessario. E affinché tutti possano visitare Technorama con l’agio e il tempo che sono necessari, le installazioni sperimentali che sono state raccolte finora sono oltre 500.

Quando ci si attiva spontaneamente e si agisce in prima persona, entra in gioco il fascino per il fenomeno e per l’oggetto immediatamente percepito e i processi e le cose si possono osservare con i sensi. Così accade di riuscire a raggiungere il momento in cui ci si dice Aha! Ora ho capito!”

Noi ci siamo divertiti tantissimo, soprattutto nel settori magneticità (ricordatevi di lasciare carte di credito e telefonini a debita distanza!!) e acqua, natura, caos e abbiamo sperimentato e imparato tante cose. Il secondo piano, per quanto interessante, è come se lo avessimo saltato perchè eravamo abbastanza stanchi; contate che il Technorama ha 7000 mq di superficie espositiva!!! La cosa positiva è che tutti gli esperimenti sono spiegati (anche) in italiano.

Noi abbiamo mangiato al self service all’interno del centro: cucina svizzera, prezzi svizzeri. Come al solito, consiglio di portarvi l’acqua da casa 😉 tanto è possibile lasciare zaini/borse negli armadi all’ingresso e non vi peserà durante la visita.

Non posso che consigliare una visita al Technorama: qui si ha la possibilità di divertirsi esplorando tutti i fenomeni che accadono nel nostro mondo.

http://www.technorama.ch/it

Giorno tre: Landesmuseum Zürich

In questo museo ci siamo capitati per caso. Si tratta di uno di quegli edifici in prossimità della stazione che ho sempre visto, mi ha sempre incuriosito, ma, non si sa perché, ho sempre snobbato. Beh, è il museo nazionale di Zurigo e merita una visita.

Il biglietto costa 10 franchi e per i bambini/ragazzi fino ai 16 anni è gratis. Dalla stazione si arriva a piedi, basta solo attraversare la strada.

Il Landesmuseum è un museo di storia culturale che offre mostre permanenti ( archeologia svizzera, storia svizzera, ecc.; in altre parole si tratta di un percorso attraverso la storia della Svizzera) e mostre temporanee (quando siamo andati noi c’era una mostra dedicata al meteo e una alla Rivoluzione russa del 1917). Ci sono tante postazioni multimediali.

Devo dire che, a parte la mostra “russa” che hanno trovato un po’ troppo noiosa, ai bambini il museo è piaciuto moltissimo. Il nostro giro è durato un paio di ore circa.

http://www.nationalmuseum.ch

Riassumendo: a gennaio mi ero ripromessa di andare a Zurigo e l’ho fatto, ma ora che è arrivata la bella stagione, riuscirò a fare una gita in Svizzera Romanda? 🙂