Tua madre, quando diventi madre

Quando diventi madre ti confronti, ti discosti o ti avvicini alla tua figura materna. Capisci con più chiarezza e pienamente tua madre come donna, come pari.

Quando diventi madre, tua madre si trasforma nello specchio in cui ti rifletti ogni giorno.
Tua madre, che tu lo voglia o no (e che tu lo sappia o no) diviene il modello, lo standard, il prototipo con cui misurarti, nel bene e nel male. Diviene l’esempio da emulare, ma anche quello da rifuggire a tutti i costi. Diviene la memoria da ritrovare, ma anche antiche cicatrici che all’improvviso tornano a pungere. Diviene il riferimento a cui tendere e l’errore da non ripetere.

Diventare madre, in qualche modo, rinnova o accende all’improvviso la consapevolezza di essere stata figlia di una madre, e di esserlo tuttora. Riapre domande lasciate per decenni senza risposta, oppure risponde a quesiti che restavano irrisolti da tempo. Ti riconnette con la tua infanzia, ti restituisce ricordi che sembravano perduti, rianima fantasmi che stazionavano letargici nella tua memoria inconsapevole.

Diventare madre ti permette di capire. Di comprendere decisioni che, finché sei stata solo una figlia, sembravano inspiegabili, assurde, senza senso. Di immedesimarti fino in fondo e di empatizzare. Ti permette di comprendere e, se hai fortuna, di perdonare. Allo stesso tempo, però, diventare madre ti apre gli occhi senza pietà sugli errori che hai vissuto sulla tua pelle di figlia. Sulle responsabilità che adesso sono tue, ma che prima sono state dei tuoi genitori. Sulle scelte di tua madre che tu, ora che ti ritrovi al posto suo, non faresti mai e poi mai.

Perché diventare madre ti spalanca lo sguardo sulle cose che ti rendono simile alla tua, di madre. Anche su quelle che non avresti mai previsto, o ammesso, prima di avere a tua volta dei figli. Eppure, contemporaneamente, svela le diversità, le divergenze, le contrapposizioni tra la tua mamma e te, tra le vostre vite, le vostre epoche, le vostre sensibilità e le vostre esperienze. Condividere la responsabilità, la fatica, il miele e il fiele di essere genitori ti avvicina a lei come niente al mondo, ma in qualche modo segna definitivamente la distanza tra di voi. Ti fa sentire disperatamente figlia, eppure ti impone di rivendicare più che mai il tuo ruolo di adulta, di mamma, di genitrice. In nome della continuità e delle radici e, allo stesso tempo, dell’autonomia e della coscienza di sé.

Diventare madre è essere più figlia di prima, ma anche, per certi versi, smettere di esserlo per sempre. Crescere di botto e tornare bambina. Tornare alle origini e partire per sempre. Con nostalgia, con gratitudine e con coraggio.