Un posto a tavola… e nel Mondo!

In un nido o scuola dell’infanzia che sia, dopo insegnanti ed educatrici, un posto d’onore va alla cuoca! Amata dai bambini, cercata da loro per un’informazione fondamentale da chiedere ogni giorno per poter “sistemare” la propria ansia: “Cosa c’è da mangiare oggi?”.
Certo, a creare intimità in un nido e in una scuola dell’infanzia ci sono tante cose: insegnanti che danno fiducia, luoghi accoglienti e a misura di bambino, ma anche il pasto a tavola tutti insieme ha la sua rilevanza. Quante volte di fronte a genitori che si stupiscono perché all’inizio il loro bambino si rifiuta di mangiare, diciamo loro: “ Beh, anche noi facciamo fatica a mangiare rilassati in un posto nuovo…”.
Quanto valore ha un pasto vissuto al nido e alla scuola dell’infanzia! E siamo convinte non sia tutta questione di quello che c’è nel piatto. Un pasto a scuola nutre lo stomaco, ma non solo.
Ogni cosa ha un suo senso.
– Il tavolo se volete è simbolo di uno spazio fisico e concreto dove ogni bambino può sedersi, sentirsi accolto, incontrare gli altri coetanei con lo sguardo, col sorriso. E sentirsi in mezzo a tanti “amici” rende tutto più piacevole.
– La tovaglia, simbolo di quella cura che fa da contorno (ma non solo) ai momenti vissuti a scuola dai bambini. Un tavolo con una bella tovaglia è segno di un luogo che accoglie, che dice al bambino “Fermati a mangiare qui con noi…”.
Piatti, bicchieri e posate. Semplicemente perché ogni bambino all’interno della scuola ha il suo posto. Deve avere un posto tutto suo. Perché è vero che la scuola è di tutti e per tutti, ma è anche importante che ognuno al suo interno possa trovarvi un suo spazio personale dove poter sperimentare la sua crescita, nel rispetto dei suo bisogni e dei suoi tempi. Un posto da cui poter osservare il mondo, un posto da cui poter scambiare sguardi di incontro con l’altro.
– Una pentola. Noi bambini del nido e dalla scuola materna siamo in tanti e quindi ci vuole una grande pentola. La nostra cuoca lo sa bene! Dentro quella pentola si mescolano ogni giorno tanti ingredienti: l’impegno, le fatiche, i sorrisi, i gesti, le parole, le paure, gli sguardi, il gioco, la sperimentazione, l’incontro, l’amicizia… il tutto condito da moltissima fiducia nelle risorse dei bambini.
– Il pane. Il pane buono. Quello caldo. Nessun bambino rifiuta un pezzo di pane, ve ne siete mai accorti? Perché il pane è segno di un “fare quotidiano” che ogni giorno i bambini mettono in gioco a scuola non solo per loro stessi e per apprendere nuove abilità e competenze, ma affinchè i loro gesti realizzino un bene comune da condividere insieme.
– Aggiungerei: una torta. Ogni bambino, ad ogni suo compleanno, con grande emozione, ne ha portata una da condividere con i propri amici. Semplicemente perchè non si cresce da soli. Solo insieme a tanti altri bambini e bambine, in relazioni positive e di fiducia, si cresce con gioia.