Una figura paterna

Il tema di questo mese a casa mia è il tema del giorno: l’enorme difficoltà di essere autorevoli e non autoritari, amorevoli ma fermi e coerenti. Questo è per me essere padri e papà che si declina al femminile con l’essere madri o mamme.
Il perfetto equilibrio di questi due aspetti fa il genitore perfetto quindi il genitore che non c’è.
Siamo in due proprio per cercare di tendere alla difficile sintesi di questa dualità. Non mi piace la dicotomia tra la mamma chioccia e il padre che stabilisce la regola, la norma ma come spesso accade quando si finisce per essere proprio come non ci piacerebbe, a ben guardare mi sembra di cadere in pieno in questo stereotipo.

Nel libro Si fa come dico io di Roberto Albani si legge questo bel consiglio: agire con determinazione, coerenza e… pazienza, non cedere ma non imporre troppe regole, non fare minacce a vuoto, riconoscere i suoi sentimenti, evitare il muro contro muro… Diciamo che la teoria la so tutta! Dopo tanti anni di studio sull’argomento sono arrivata alla conclusione che l’autorevolezza figlia della coerenza e dell’equilibrio interiore o ti è propria merito di un percorso (infanzia) corretto e lineare o per forza ti devi far aiutare e giocare in squadra: entra in campo il papà o meglio la figura paterna. Il segreto è trovarne il più possibile e singolarmente, pensando ad un bell’esempio di figura paterna, mi è venuta in mente una donna, la maestra di mia figlia Vittoria e questo suo bel messaggio di augurio prima delle vacanze:

Quello che finisce oggi è stato un periodo veramente intenso.
Hai imparato a star bene con i tuoi compagni.
Hai lavorato sodo e talvolta faticato.
Hai scoperto di poter fare sempre meglio, imparando e impegnandoti per ottenere risultati che premiano le tue fatiche.
Adesso è arrivato il tempo del riposo.
Hai il diritto di chiudere per un po’ i quaderni e riprendere fiato.
Così puoi dedicarti di più al gioco e ai tuoi interessi.
Approfitta allora di questi giorni per stare insieme ai tuoi cari, per farti coccolare, spegnendo magari la televisione per leggere qualche storia, per chiacchierare o volare con la fantasia.
Ti auguro di rimetterti bene in forze e di riposare, così quando ci rivedremo sarai pronto a ripartire… alla grande.

Ecco il padre/papà che accompagna sostenendo e sa anche lasciare senza paura, che riconosce i bisogni e li asseconda ma è determinato e coerente nel suo compito, che insegna senza troppe regole, che valorizza e incoraggia con il rinforzo positivo.

Non è una figura facile da trovare e per questo preziosissima e ricercata.

Grazie a tutti quelli (e spero saranno molti) che, uomini o donne, sapranno e vorranno essere per i miei figli dei padri/papà permettendo loro di crescere nel rispetto e nell’amore del grande, veramente capaci di imparare da lui per poi seguire autonomi la propria strada.