Una vacanza in barca a vela rende felici: cinque motivi più uno per sceglierla

“Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Esplorate. Sognate. Scoprite.” Mark Twain

Lo so, arrivo tardi, probabilmente sarete già tutti spaparanzati al sole o quasi.

Spaparache??? Si se siete genitori di bimbi piccoli forse lo spaparanzo deve ancora attendere. E la citazione l’avrete sicuramente anche capita (Kung Fu Panda docet).

Magari riesco comunque a darvi due o tre dritte per una vacanza un po’ alternativa da prendere in considerazione per la prossima estate o anche solo a farvene venire voglia. Tutto origina da una ricerca che ho letto poco tempo fa.

orizzonte mare

Il titolo più o meno recitava così: “Una vacanza in barca a vela rende felici”.

Pare che secondo questa ricerca, durata ben dieci anni e pubblicata su Environmental Psychology, se il mare rende felici è un viaggio in barca a vela che ne massimizza i benefici perché si è più a stretto contatto con l’acqua. L’acqua infatti rilascia sostanze chimiche legate alla felicità come la dopamina, la seratonina e l’ossitocina.

barca a vela in grecia

Quindi, la scusa scientifica per fare una vacanza in barca a vela l’abbiamo!

Personalmente non mi servono molte scuse, questa tipologia di vacanza è forse, insieme al viaggio on the road quella che preferisco. Tra me e voi, se Max esiste è merito anche di una barca a vela… No, non è come pensate… maliziosi!!! Ma ho conosciuto suo padre in una marina in Liguria; durante le vacanze di Pasqua di tanti anni fa.

bimbi a bordo

Le motivazioni che possono spingere a scegliere una vacanza di questo tipo sono tante, cosi come numerose sono le obiezioni che si possono sollevare, soprattutto quando si hanno dei figli.

vela nel blu

Vorrei darvi almeno cinque ragioni per convincervi, il resto lo faranno le mie fotografie:

Punto 1: la vita di mare riappacifica con il mondo e con il proprio io

E quanti io da riappacificare ci sono verso luglio. L’acqua rende felici e il panorama marittimo ha un potere sicuramente rilassante, con i suoi colori regala infatti estrema tranquillità. Il silenzio (si in barca anche i figli e le mogli a volte stanno in silenzio) e il rumore delle onde saranno la vostra colonna sonora. A meno che non decidiate di suonare la vostra playlist preferita sorseggiando uno spritz all’ora dell’aperitivo. Banditi assolutamente Rovazzi e co.

catamarano seychells

Punto 2: le prospettive cambiano

Niente più spiagge affollate. Le spiagge o la costa non saranno mai più come prima. Anche solo arrivarci a nuoto o con il tender di bordo sarà una grande scoperta e si potrannno visitare anche le calette più belle, magari proprio quelle a cui avete sempre rinunciato perché raggiungibili solo via mare. E immaginate di svegliarvi la mattina, in rada, e fare colazione con il mare intorno. O magari tuffarvi a fare un bagno ancora prima di aver bevuto quel caffè.

risveglio alle seychelles in rada

Punto 3: ci si spoglia del superfluo

In barca gli spazi sono ristretti e le reali necessità davvero poche. I costumi, i solari, una felpa per le sere più ventose… poco altro. Ci si spoglia anche dei preconcetti, dei pregiudizi. Convivere in uno spazio piccolo circondati dal mare non è facile, anzi a volte è decisamente una sfida aperta al proprio carattere e allo spirito di adattamento. Le difficoltà e le incomprensioni che possono nascere si affrontano giorno per giorno e alla fine della vacanza sarà sorprendente il legame forte nato all’interno dell’equipaggio.

Porto turistico

Punto 4: e’ una vacanza che puo’ anche essere economica

Sicuramente ideale da fare in gruppo: amici, parenti, una paio di famiglie. Pochi i costi fissi, fondamentalmente il costo del noleggio della barca: comprensivo o meno di skipper, necessario per chi non ha la patente nautica o non ha conoscenze dell’andare in vela o anche solo dei luoghi che si intendono visitare. Assolutamente abbordabile soprattutto se si divide. Rimangono i costi del vitto, la famosa cambusa; e questi dipendono da quanta fame avete o da quanti spritz bevete.

Noleggiare una barca è diventato relativamente facile.

Esistono charter specializzati. Alcuni di questi organizzano proprio crociere per famiglie con bambini o anche in alcuni casi per single parents (BeBlue, HorcaMyseria, Watertribe, Mondovela le agenzie più conosciute) e sarà particolarmente divertente anche conoscere altre famiglie e condividere questi momenti navigando in flottiglia. Altrimenti potreste affidarvi a portali che propongono anche barche di privati che magari concorderanno con voi l’itinerario con un po’ più di flessibilità (Sailsquare, Antlos per citarne qualcuno).

vela alle seychelles

Punto 5: ci si diverte!

Tuffarsi dalla barca, esplorare i fondali armati di maschere e pinne, navigare affiancati dai delfini, giocare a carte sotto le stelle cullati dalle onde, imparare a conoscere i venti, respirare a pieni polmoni osservando l’orizzonte, vivere secondo il ritmo naturale del giorno e della notte… Puo’ bastare…?!

flottiglia grecia

Punto 5+1: potete portare i vostri figli!

Anzi, dovete portare i vostri figli in vacanza in barca. Il consiglio è iniziare magari prima con un fine settimana, giusto per farli abituare e capire se soffrono il mal di mare. I bambini si divertiranno, vivranno la vita di bordo come una piacevole avventura. Organizzandosi bene a bordo, scegliendo una barca adatta (in quanto a spazi e protezioni) e programmando l’itinerario corretto per evitare che si annoino potrete godervi appieno la vacanza. E saranno loro a chiedervi di tornare.

Risultato garantito!

Per consigli più approfonditi, sapete dove trovarmi 😉

bambini in barca a vela