VACANZE BICULT: io, te e l’aria condizionata

[tutto ciò che riporto di seguito non è frutto di fantasia, ma di esperienza diretta o indiretta – da leggere con moderazione e sense of humor]

-Amore, cominciamo a pensare alle vacanze?

-Io non vado in vacanza, devo lavorare, sennò chi li manda i soldi alla moglie numero due, e ai sette figli, ai cugini di mia mamma, alla sorella di mio cognato, al nipote di mia zia acquisita..?

-Amore, quest’anno mi piacerebbe tanto andare in vacanza al mare

-Uh sì, ti capisco, che bello, ma io sono già abbronzato che ci vado a fare al mare?

-Allora in montagna?

-No, dai in montagna mi annoio

-Ci resta una città, quale vorresti vedere?

-Mmmm, però così diventa una vacanza faticosa, perchè non ce ne stiamo io e te e l’aria condizionata?

-Amore, ti andrebbe di pensare a una vacanza?

-Certo, andiamo in Corea a trovare i miei!

-Ma abbiamo già fatto le vacanze di Natale con i miei, ogni vacanza è sempre e solo un omaggio alla famiglia, per una volta mi piacerebbe pensare a qualcosa per noi due, in un posto nuovo.

-No dai, quest’anno no, mia mamma è anziana, magari il prossimo anno.

-Amore, quest’anno andiamo in vacanza a Cuba?

-Sì, bravo, così mi arrestano che sono espatriata illegalmente e tu non mi vedi più

-Mia cara, quest’anno ti porto in vacanza in Scozia!

-Bello!!

-Caro, il consolato del Regno Unito non mi concede il visto, non siamo sposati, non ho abbastanza soldi in banca, non sono la turista ideale per loro..

-Allora perchè non andiamo in Egitto?

-Perchè a una turista Israeliana non è permesso l’ingresso, non ci provo nemmeno.

-Vabbè. Stiamo a casa!

Eccoci qua, io te e l’aria condizionata, a guardare su Real Time le vacanze degli altri.

Vabbè, mica tutte le coppie miste hanno questo scoglio da superare.

Verissimo.

Ma in molti casi, meglio non dare per scontato che le vacanze siano un liscio progetto famigliare di relax per tutti, più facile che si trasformino in un complicato lavoro di trattative in cui entrano fattori insospettabili.

Lavoro che a volte porta a vacanze indimenticabile, altre volte si risolve più semplicemente in un bel quadretto famigliare in una Milano deserta.

Mai dare per scontato nulla, in una famiglia bicult, neppure la gita fuori porta!

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