Vaccini antinfluenzali: facciamo chiarezza

Aperta la campagna vaccinale 2017. Il primo per me. Per proteggere me, i miei familiari e i miei pazienti. Vaccinarsi non è solo un diritto, è soprattutto un dovere sociale. Come da indicazioni ASL”I VACCINI ANTINFLUENZALI sono tutti inattivati, quindi non contengono particelle virali intere, e non è possibile in alcun modo che provochino l’influenza.

Le varie tipologie di vaccini antinfluenzali sono:

Vaccino split. Contenente virus influenzali frammentati, è trivalente ed è tradizionalmente il vaccino di più largo impiego, inoltre è il più economico.

Vaccino adiuvato. Contenente gli antigeni di superficie emulsionati ad adiuvante oleoso metabolizzabile (MF59); I vaccini stagionali adiuvati con MF59 sono autorizzati, al momento, per l’immunizzazione dei soggetti di età >64 anni. La funzione degli adiuvanti è quella di potenziare la risposta immunitaria alla vaccinazione; per questo trovano particolare indicazione per l’immunizzazione dei soggetti anziani e di quelli poco rispondenti.

Vaccino quadrivalente split è un vaccino in commercio già dall’anno scorso in ltalia, è indicato per l’immunizzazione degli adulti e dei bambini dai 3 anni, per la prevenzione della influenza causata dai due sottotipi di virus influenzale A e da due di tipo B. E’ da destinarsi ai soggetti affetti da patologie ad alto rischio di complicanze da influenza per i quali la protezione più ampia di questo vaccino dà maggiori garanzie di copertura…” in commercio ne esistono anche altre marche per chi non rientra nella campagna gratuita.

Ogni medico saprà consigliare la migliore protezione per i propri pazienti. È importante non avere paura ma affidarsi alle risorse che la scienza ci mette a disposizione! A questo va aggiunta un’alimentazione sana ed equilibrata ricca di agrumi, fonte della preziosissima vitamina C. Si deve evitare di coprirsi troppo e di esporsi a bruschi cambi di temperatura. Un abbigliamento a strati di tessuto naturale è la migliore strategia possibile per fronteggiare eventuali condizioni estreme su cui non si può agire.

Dottssa Ombretta Papa