Vaccini e libero arbitrio

Ma se decido di non vaccinare i miei figli saranno problemi miei, no?

Questa cosa me la sarò sentita ripetere un milione di volte, in questi otto anni e mezzo di carriera genitoriale.
E in otto anni non sono ancora riuscita a spiegare ai miei interlocutori come in realtà no, PROPRIO NO, non sono solo problemi loro.

Il recente caso di una bimba morta, ad appena un mese, di pertosse, purtroppo, rende evidente che esiste tutta una fascia di popolazione su cui alcune malattie possono avere un esito drammatico.
Si pensa sempre che ad ammalarsi possano essere i bimbi non vaccinati per scelta ideologica, quando in realtà la maggior parte delle persone ignora completamente, o vuole ignorare completamente, che esiste una parte di popolazione che per età (come nel caso di quella bimba), per incompatibilità con malattie presenti o per problemi metabolici, non può essere vaccinata.

Quello che quella maggioranza di persone ignora, tanto tra i vaccinasti che tra i pasionari dell’antivaccinismo, è che l’incidenza e la virulenza di una malattia su una popolazione dipende dai vaccini non solo in maniera diretta, ma anche in modo più trasversale.
Esiste un fenomeno, chiamato immunità di gregge, che fa sì che, in presenza di un numero sufficiente di persone vaccinate, anche le persone non vaccinate siano tutelate. Questo perché, ed è ovvio, se la malattia circola meno, la possibilità che colpisca qualcuno è più bassa.

L’immunità di gregge è, e dovrebbe essere, una sorta di scudo sociale per le parti di popolazione che non possono, per i motivi di cui sopra, accedere ai vaccini. Già solo questo concetto, elementare, dovrebbe far capire come il vaccinare i propri figli per malattie che possono avere un esito mortale, sia una sorta di dovere sociale.

L’antivaccinismo ha potuto proliferare proprio grazie agli effetti di un’immunità di gregge sempre più elevata: se tra chi vaccina e chi sceglie di non farlo (o non può farlo) si mantiene una proporzione nettamente a vantaggio del primo caso, anche gli altri saranno tutelati.

Cosa sta succedendo adesso? Sta succedendo che, avendo visto che, seppure non vaccinati, molti bambini non si ammalavano, molte più persone di prima scelgono oggi di non vaccinare i figli, appoggiati anche da teorie complottistiche e allarmismi da social network sulle possibili complicanze (che ci sono eh, ma sono piuttosto rare).
La conseguenza, che in termini di numeri e di statistica è facilmente documentabile, è che l’incidenza di malattie fino a pochi anni fa considerate sotto controllo, sta aumentando. Con l’esito, a cascata, di un aumento di morti infantili.

Lascio a voi il fare riflessioni e tirare conclusioni, ma lasciate che vi dica la mia: a volte, il libero arbitrio non ve lo meritate.