Via libera ai sogni nel cassetto

Oggi vi voglio raccontare il mio sogno, un sogno diventato realtà, una splendida avventura in cui mi sono tuffata di testa, donna, madre e ora anche imprenditrice di me stessa.

E’ un sogno che coltivavo da tempo, conservandolo gelosamente ogni anno in un nuovo cassetto, ogni volta che cambiavo città e casa (e di case ne ho cambiate tante negli ultimi anni, ve l’assicuro!).

L’avevo infilato in un cassetto, ma era anche nato in parte quando, diventata mamma a 25 anni, mi sono scontrata presto con una realtà in cui avere un figlio diventa paradossalmente un “problema” per essere “la donna in carriera” che tutti si aspettano, dove tutti ti vogliono a tempo pieno, anzi pienissimo. O niente. Una realtà in cui la tua creatività, il tuo impegno, la tua dedizione per le cose fatte con cura e amore non vengono apprezzate.

Dopo l’ennesimo trasloco che mi riportava a Roma, con una separazione in corso e le tante necessità di una bellissima figlia piccola, non avevo mai il tempo di tirare fuori quel sogno dal cassetto.

Ma ogni tanto, quando accidentalmente lo riaprivo, quel cassetto, cercando qualche disegno inghiottito dal caos, lo ritrovavo sempre lì, dove lo avevo riposto: un sogno in cui mi sarei potuta dedicare a ciò che più amo, l’arte, l’illustrazione, la creatività, e la possibilità di regalare a tanti bambini, come mia figlia, dei momenti speciali in cui dare spazio all’immaginazione, in cui esprimersi liberamente e raccontare il proprio modo di vedere e sentire il mondo.

Io, spagnola, avevo molto chiari i modelli di riferimento che esistono in ormai quasi tutti i paesi europei: spazi accoglienti pensati non solo per i bambini, ma anche per le loro mamme e i loro papà, dove la condivisione, la creatività e il divertimento sono le parole d’ordine.

Io, mamma, sapevo che l’esperienza della maternità porta con sé momenti unici e bellissimi, ma anche tanti dubbi e momenti di sconforto che rimangono spesso inascoltati. E sapevo soprattutto che ritrovare una propria dimensione, continuare a occuparsi anche di se stesse, può diventare impresa difficile.

Io, donna separata, sentivo che in Italia mancavano spazi rivolti anche alle tante mamme e i papà che crescono i figli separatamente perché, senza nulla togliere all’amore che provano per i loro bambini, le loro unioni non hanno funzionato.

Poi un bel giorno, in una giornata calda di settembre, un incontro casuale, un inizio di conversazione con un’altra mamma come me, Ippolita, in equilibrio tra lavori occasionali, pannolini, caos e biberon, mi ha fatto scoprire che un sogno simile al mio era custodito in un altro piccolo cassetto, e spingeva per uscire allo scoperto. E quando due sogni s’incontrano, e si riconoscono, si sa, può nascere qualcosa di molto bello, proprio come succede per le persone: può prendere vita un progetto comune. Così da quest’incontro casuale questa avventura ha cominciato a prendere forma, si è arricchito e insieme abbiamo immaginato uno spazio in cui offrire momenti di crescita e condivisione per i bambini, per le loro mamme e i loro papà.

Da dove è nata l’idea? Niente di più semplice! Dalla nostra vita, dalle nostre competenze e consapevolezze di genitori. Per questo appena abbiamo iniziato a parlarne e a proporlo in giro abbiamo raccolto subito grandi entusiasmi e questo ci ha dato la forza per crederci ancora di più.

Poi, come per magia, nel nostro sogno sono entrate tante altre persone che coltivano passioni, hanno competenze e capacità incredibili che tengono però spesso rinchiuse anche loro in un cassetto dei sogni. Incontrarle è stata un’esplosione di idee e proposte: dal ludico al creativo, dai momenti di formazione sui temi della genitorialità alle attività di cura e benessere per le mamme, ai laboratori dedicati ai papà, agli aperitivi family friendly per riuscire a vivere un momento di relax insieme ai propri figli, ai laboratori insieme, piccoli e grandi, così importanti per capirsi, imparare a giocare e a ridere insieme.

azucar

E finalmente è nato il nostro spazio: Azucar, Dolcemente Insieme.

“Azúcar” in spagnolo vuol dire zucchero. “Zucchero” perché è un ingrediente che si mescola con tanti altri rendendo le cose “dolci”. “Zucchero” perché è un magico elemento che notoriamente aumenta i livelli di serotonina nel corpo, producendo sensazione di benessere, tranquillità, buonumore.

“Insieme” perché è pensato come spazio per la famiglia di oggi, per tutti coloro che ne fanno parte, ognuno con le proprie esigenze. Prima di tutto i bambini perché sono loro a essere al centro di questo progetto, nel loro proiettarsi verso il futuro, con il loro diritto al gioco e a crescere sereni.

Ma “Insieme” anche perché partiamo dalla consapevolezza che la serenità dei bambini è strettamente relazionata alla serenità delle mamme e dei papà, nel saper trovare i canali e i linguaggi più adatti per comunicare con i propri figli, nell’essere accompagnati in questo difficile e allo stesso tempo meraviglioso ruolo che presuppone l’essere genitori. Senza dimenticarsi di loro stessi.

Abbiamo costruito Azúcar partendo da quello che avremmo desiderato trovare in questa città, Roma, per noi e i nostri figli: una piccola isola in cui rifugiarsi per vivere un momento speciale con i propri bambini, lontano dal caos dei mille impegni quotidiani, in cui si ride, si parla, si sogna e semplicemente… si sta insieme.

azucar1

Che altro aggiungere se non…quando vi dicono che non siete più così giovani per continuare a inseguire i vostri sogni, non credeteci neanche per un istante!

Se volete venire a conoscere noi e il nostro sogno, vi aspettiamo sabato 13 giugno in via San Francesco di Sales, a Roma, dalle 15 alle 20, per passare un pomeriggio insieme, tra i laboratori per bambini no-stop e un’ottima merenda!
Per saperne di più, cliccate qui!

azucar