Viaggiare leggeri: idee e spunti per una vacanza sostenibile

Viaggiare leggeri fa bene all’ambiente, alla schiena, al portafoglio e consente di imparare tante cose, specialmente se si comincia da piccoli.

A viaggiare leggeri si impara da piccoli. Seguendo naturalmente l’esempio di mamma e papà. Pesare meno sull’ambiente quando si va in vacanza non è soltanto una questione di buone pratiche strettamente ecologiche (fare la raccolta differenziata, privilegiare i mezzi pubblici, evitare sprechi di acqua e di energia), ma anche di “approccio al viaggio” in senso più lato. Un viaggiatore responsabile parte per immergersi nella cultura locale, per conoscere la popolazione del luogo, la sua cucina e le sue abitudini. Per fare esperienza della propria meta a trecentosessanta gradi, attento alle condizioni di lavoro del personale locale e all’impatto ambientale delle sue scelte. Ecco dunque qualche spunto per vivere una vacanza sostenibile con tutta la famiglia.

viaggiare leggeri

Mangia locale

La gastronomia è un modo straordinario per conoscere il mondo. Quale occasione migliore, per un piccolo viaggiatore (e non solo per lui!), per sperimentare nuovi sapori e scoprire profumi insoliti? Scegliendo di assaggiare la cucina locale, inoltre, si riduce l’impatto ambientale legato al trasporto, al confezionamento e alla conservazione dei cibi. E poi, diciamo la verità: che senso ha mangiare le stesse cose che siamo abituati a consumare tutti i giorni a casa nostra?

Alloggia “piccolo”

I grandi resort offrono spesso molti servizi interessanti e prezzi vantaggiosi. Ma di solito la loro gestione è insostenibile per l’ambiente: notevole uso di suolo, sprechi energetici, consumo smodato di cibo, spesso neanche locale. Gli effetti sull’economia del luogo, soprattutto quando si tratta di paesi in via di sviluppo, sono di solito minimi, perché la proprietà e il management sono spesso stranieri, mentre il personale autoctono viene impiegato solo per lavori di bassa manovalanza. Viceversa, la scelta di piccole strutture gestite da famiglie del posto aiuta non solo a ridurre l’impatto ambientale, ma anche a migliorare le condizioni di vita della popolazione indigena.

Rallenta

Mamme a tempo pieno e mamme che lavorano fuori casa, con un solo figlio o con una famiglia numerosa: siamo tutte accomunate da una grande quantità di impegni e da ritmi quotidiani che somigliano molto a una corsa contro il tempo. Una vacanza responsabile può essere l’occasione per rallentare, finalmente. Svegliarsi con calma, passeggiare senza meta, andare in bicicletta, passare ore a contemplare il tramonto o il cielo stellato. La lentezza non è solo riposante, ma è una condizione quasi imprescindibile per riconnettersi con la natura, recuperando occhi per guardare, orecchie per udire, energie per pensare.

Compra artigianale

Difficile, al termine di un viaggio, resistere alla tentazione di comprare un souvenir. La scelta di prodotti dell’artigianato locale offre la possibilità di portarsi a casa un oggetto unico e spesso personalizzato, una piccola opera d’arte che diventerà una memoria indelebile della vacanza appena trascorsa. Ma non solo: premiare il lavoro di un artigiano aiuta a sviluppare l’economia locale e ha di norma un impatto minore sull’ambiente rispetto a prodotti di importazione che arrivano magari dall’altra parte del pianeta. L’importante, nella scelta di un pezzo artigianale, è evitare di acquistare prodotti realizzati con materie prime vietate dalla legge o molto dannose per l’ambiente, come pelle di coccodrillo, avorio, gusci di tartaruga o alcune specie di ebano.