La foodblogger di maggio: @nomnomqb

Come ormai sapete per noi la cucina è molto di più di semplice cibo o bellezza da guardare: crea legami, trasmette amore e cura e in generale unisce le persone.
Proprio per questo come ogni mese vi presentiamo una delle nostre amiche foodblogger!
Questa è la volta della bravissima Francesca, che sicuramente seguite già su Instagram come @nomnomqb! Leggete insieme a noi le sue risposte alla nostra intervista e a fine post troverete una sua ricetta speciale!

Cominciamo con una domanda classica: chi è Francesca nella vita di tutti i giorni?

Dopo aver riposto grembiule e presine indosso i panni di Art Director per un’agenzia di comunicazione. Lavoro nel campo pubblicitario da oltre 10 anni e da circa 3 gestisco il blog di cucina: avevo bisogno di uno spazio tutto mio, al di fuori della routine quotidiana, dove rilassarmi facendo quello che più mi piace.
Immagino sia la domanda che ti viene posta più spesso: perché nomnomqb e da dove viene questo nome?

Ad essere sincera, ero molto indecisa sul nome del blog, anche perché molti domini che mi interessavano non erano più disponibili! Scrivendo le ricette sia in italiano che in inglese ho cercato una parola che fosse facile da ricordare in entrambe le lingue. “Nom nom” corrisponde al nostro “gnam gnam”, è uno slang col quale si indica un cibo ghiotto, quindi perfetto per un blog di cucina! Alla fine però, come sempre, sono riuscita a creare confusione aggiungendoci un bel “qb” o “quanto basta”… le cose semplici non fanno per me!


Cucinare
è mettere in atto una passione: questo interesse è per te una scoperta recente o ti accompagna da tempo?

Sono sempre stata abbastanza pigra in cucina e fino a 19 anni mi sono fatta “servire e riverire” da mia mamma. Gli anni dell’università, pertanto, si sono rivelati tragici sotto il profilo culinario. Poi, iniziando ad avere problemi di salute, ho cercato di curare molto di più l’alimentazione. Mi sono documentata, seguito corsi ed eventi e piano piano ho iniziato ad appassionarmi. Oggi compro pochissimi cibi confezionati, preparo quasi tutto con le mie mani, comprese bevande vegetali come il “latte” di mandorla, quinoa, anacardi. Cerco di usare prodotti non raffinati e di fare la spesa da piccoli agricoltori e produttori locali. Ho scoperto un mondo completamente nuovo, più sano e gustoso.


Creare un piatto
è un qualcosa fatto di tanti step: ideazione, realizzazione, presentazione, fotografia. Come coniughi la tua quotidianità con tutto questo che, sicuramente, ti diverte ma è a tutti gli effetti un impegno?

Coniugare lavoro e blog è decisamente impegnativo anche perché il tempo a disposizione non è mai abbastanza e si riduce drasticamente al week end. Fortunatamente Luca, il mio compagno, condivide questa passione e mi sopporta/supporta nei numerosi giri alla ricerca di ingredienti, piatti e ciotoline da utilizzare nei set fotografici.


Cucinare per condividere, attraverso il blog e i social,
è diverso dal cucinare per se stessi: com’è cambiato il tuo approccio al mondo del food da quando hai deciso di mettere la tua passione online?

Il blog mi rappresenta pienamente e i piatti che propongo sono gli stessi che cucino nella vita di tutti i giorni. Non mi piace creare ricette per stupire o proporre cose improbabili. Certo, adoro sperimentare, ma prima di tutto mi interessa preparare qualcosa di sano sensibilizzando le persone che mi seguono a prestare attenzione a quello che mettono in tavola, imparando prima di tutto a leggere bene le etichette! Casomai, il blog mi ha aiutata a comprendere meglio certe tematiche acquisendo una maggiore sensibilità. Non sono una nutrizionista ma cerco di fare del mio meglio e soprattutto di non dare consigli con leggerezza!


Quando hai aperto la tua cucina al mondo del web ti eri posta degli obiettivi o hai semplicemente lasciato che il tuo progetto crescesse in maniera autonoma e spontanea?

Ho aperto il blog per avere sempre le ricette a portata di mano e poterle condividere in primis con i miei amici, visto che spesso me le chiedevano. Tuttavia, non riuscendo a seguirlo con continuità, sono stata tentata di chiuderlo più di una volta, ma se oggi mi state leggendo è tutto merito di Luca! Con il passare del tempo poi, sono nate una serie di collaborazioni con alcune aziende food che mi hanno dato grandi soddisfazioni, spingendomi ad andare avanti.


La cucina
è una sorta di linguaggio in cui al posto delle parole ci sono ingredienti e preparazioni che parlano di chi li sceglie: quanto di Francesca troviamo nelle tue ricette?

Le mie ricette sono fatte di ingredienti poveri ma con qualcosa di insolito: spezie, semi, farine poco conosciute, legumi ormai dimenticati, torte cotte in padella, etc. Un po’ come me, “semplicemente complessa”, curiosa verso la vita e le novità ma con i piedi ben ancorati a terra, in fondo sono nata sotto il segno del toro!


Instagram, ormai il social fotografico più usato al mondo, è sia unimportante vetrina che uno strumento per condividere e fare rete intorno a certi argomenti, tra cui sicuramente la cucina: che rapporto hai con questo social e quanto pensi sia stato e sia ancora importante per la tua avventura da foodblogger?

Inizialmente l’ho un po’ trascurato per dedicarmi ad altri social, ma negli ultimi mesi ha scalato rapidamente la classifica posizionandosi al primo posto. Mi piace perché ho la sensazione di avere un rapporto più diretto con i miei followers e mi ha permesso di conoscere molte persone interessanti, non solo foodbloggers! Tutte le mie foto, comprese quelle del blog, sono fatte con lo smartphone, non uso reflex o altre macchine professionali: è stata una scelta dettata anche dai tempi, sempre troppo ridotti! E poi mi piace avere sempre con me tutti i miei piatti, è qualcosa di confortante! Certo pubblicare con costanza richiede impegno, anche su Instagram, ma è decisamente molto stimolante.

Ed ora lasciamo che a parlare sia proprio uno dei buonissimi piatti di Francesca:

Waffles al cacao senza uova, burro e latticini

Ingredienti (per 2 waffles):

  • 80 g farina integrale
  • 20 g fecola di patate
  • 10 g cacao amaro in polvere
  • 1/2 cucchiaino di lievito
  • 1 cucchiaio olio di semi di vinaccioli o olio di cocco
  • 150 ml latte di riso e cocco (o altra bevanda vegetale a piacere)
  • 1 cucchiaio di semi di chia (o semi di lino)
  • 1 cucchiaio di sciroppo d’acero (in alternativa zucchero di cocco o integrale di canna)

Procedimento

Tritare i semi di chia (o di lino) con un macinacaffè e versarli in una ciotola con 3 cucchiai d’acqua. Lasciar riposare per qualche minuto: si formerà un composto gelatinoso che sostituirà l’uovo. Aggiungere la bevanda vegetale, l’olio e lo sciroppo e mescolare energicamente con una frusta.

Versare a pioggia la farina, la fecola, il cacao e infine il lievito. Amalgamare bene gli ingredienti con la frusta e lasciar riposare il composto per 5-10 minuti.

Ungere leggermente la piastra per i waffles con un po’ di olio di cocco, scaldarla e versare un mestolo di impasto al centro, chiudere e cuocere per qualche minuto, fino a doratura. Guarnire con della frutta fresca a piacere.

waffle al cacao senza uovo, burro e latticini