Zoom di Torino

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Ho passato una bellissima domenica allo Zoom di Torino e, visto che in molte mi hanno chiesto un parere su questo bioparco dopo aver visto le foto postate su Instagram, vi racconto la mia esperienza, perché possiate ispirarvi, per una domenica fuoriporta o per uno di questi bei ponti primaverili in arrivo.

Lo Zoom è un bioparco alle porte di Torino, comodamente raggiungibile dalla tangenziale della città. Se avete in mente gli zoo di vecchia concezione, con gli animali in gabbia che fanno più tristezza che altro, ecco, lo Zoom è su un altro pianeta.

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Innanzitutto, gli animali provengono tutti da altre strutture, ovvero sono animali nati in cattività, ormai per questo inadatti alla vita selvaggia.

Gli spazi dedicati agli animali sono ampi e molto puliti, nessuna gabbia e poche reti di recinzione, persino per le tigri!

La filosofia del Bioparco è comunque la salvaguardia delle specie ospitate e lo studio e l’impegno per l’ambiente, tant’è che la struttura collabora attivamente con la Facoltà di Veterinaria di Torino e con le migliori strutture zoologiche d’Europa.

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Il benessere degli animali, poi, è qualcosa di tangibile: io ho un po’ di occhio clinico forse, ma credo che chiunque possa valutare un animale in salute: pelo lucido, occhio vispo, peso ottimale e tutti gli animali dello Zoom hanno queste caratteristiche.

Il Parco è diviso in habitat diversi, si passa dal Madagascar alla baia dei Pinguini, attraverso l’area del Serengeti.

Io ho trovato molto emozionante l’area del Madagascar che si chiama come un’isola che ho davvero visitato durante il mio viaggio di nozze, Nosy Komba, l’isola dei Lemuri. Devo dire che lo spirito del luogo è stato colto relativamente bene ed è davvero bello passeggiare tra i lemuri, un tuffo nei bei ricordi per me e Lele, uno spasso per i bimbi che possono vedere da vicino queste simpatiche e buffe creature.

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Nella zona dei Pinguini (che sono Pinguini Sudafricani, non hanno bisogno di ghiaccio e igloo casomai ve lo steste chiedendo) c’è anche la possibilità di usufruire di una piscina (che era ancora chiusa, apre a maggio) e si può nuotare a fianco dei pinguini, separati solo da un vetro, deve essere bellissimo.

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Le attività poi che propone la struttura sono interessanti e stimolanti, soprattutto per i bimbi un po’ più grandicelli. Si può assistere alle dimostrazioni di volo dei rapaci, si può seguire il momento del pasto dei vari animali e fare una visita guidata con etologi.

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Dal punto di vista pratico, l’ingresso costa 15 euro a persona, pagano i bimbi sopra i tre anni. Non è proprio pochissimo se si pensa a una famiglia numerosa ma è possibile acquistare da internet risparmiando un po’ e saltando pure la coda.

All’interno le aree ristoro sono molte, curate e pulite ma , come potete immaginare, non sempre troppo economiche. Però ci sono numerose aree attrezzate per il vostro pranzo al sacco, quindi anche in questo caso si può risparmiare, volendo.

I sentieri sono larghi e spaziosi, noi li abbiamo girati comodamente col passeggino, tranne la zona dei Lemuri, dove il passeggino va posato. Credo che anche in giorni di più alta affluenza non ci sia troppa calca.

Una nota di merito per il personale: tutti molto gentili, cordiali e alla mano e pazienti coi bambini. Dovrebbe essere la normalità, ma in realtà capita di rado, almeno a me.

Quindi direi che il mio giudizio è senz’altro positivo, consiglio senza dubbi lo Zoom come meta per passare una piacevole domenica in famiglia!