Le arance, protagoniste d’inverno

Le arance sono il frutto dell’inverno, perfette per preparazioni dolci e salate e legate all’atmosfera natalizia che sta per riscaldare le nostre case!

Profumate, succose e deliziose, danno un tocco di colore alle nostre tavole e fanno bene alla salute. Ci accompagnano per tutto l’inverno e rendono speciali le decorazioni delle Feste natalizie. Senza di esse il Natale non sarebbe lo stesso!

L’arancia è l’agrume più conosciuto e coltivato al mondo. È originario della Cina e giunse in Europa soltanto nel XIV secolo d.C, per merito di marinai portoghesi. Tuttavia, esistono dei testi romani, risalenti al I secolo d.C , che narrano di come il Cytrus Sinensis (l’arancio), venisse coltivato nella calda Sicilia già allora.

arance

Il periodo in cui è possibile trovare arance fresche va da novembre a maggio. Ne esistono diverse varietà e solo in Italia se ne contano più di 20. Si distinguono soprattutto per il colore della polpa: le rosse con le varietà moro, sanguinello e tarocco sono adatte ad essere spremute; le bionde con le varietà naveline, valencia e ovale sono ottime da gustare a spicchi. Questo frutto succoso è molto usato in cucina, sia nelle preparazioni dolci (si abbina benissimo al cioccolato), sia in quelle salate, come l’insalata invernale a base di finocchi e noci o come l’anatra all’arancia.

Il frutto costituito per l’80% da acqua, è ricco di fibra e fornisce poche calorie, tra le 34-40 Kcal per etto. È un’ottima fonte di minerali come calcio, fosforo, potassio, selenio ed è ricco di antiossidanti, che aiutano a contrastare l’invecchiamento e rinforzare il sistema immunitario. Inoltre, contiene vitamina C, A, B1, B2 e alcuni acidi organici come l’acido citrico che svolge un’azione alcanizzante e favorisce la digestione. La vitamina A è particolarmente utile per rinforzare la vista, mentre un flavonoide chiamato esperdina, oltre ad avere proprietà antiallergiche ed antinfiammatorie impedisce ai vasi sanguigni di ispessirsi, diminuendo così il rischio trombosi. Infatti i citroflavonoidi contenuti nell’arancia contribuiscono a rinforzare la parete dei capillari e a rigenerare il tessuto connettivo. In assenza dei mirtilli e dei frutti di bosco di stagione, approfittiamo delle arance.

Per sfruttarne appieno tutte le proprietà, è meglio consumare il frutto intero, compreso il callo bianco che si trova sotto la buccia. La fibra contenuta in questa parte dell’agrume aiuta a regolare l’assorbimento degli zuccheri presenti nella polpa e nel succo e migliora il transito intestinale riducendo i fenomeni putrefattivi.

Chi ha problemi di glicemia dovrebbe ricordare che 100 gr di arancia apportano circa 11-12 grammi di carboidrati di cui circa 8-9 grammi sono di zuccheri semplici. In questi casi è decisamente preferibile il consumo del frutto intero, anziché del succo. La fibra, oltre a conferire un potere saziante maggiore, riduce i picchi glicemici.

Il frutto e gli agrumi in genere sono spesso sconsigliati in caso di gastrite anche se alcune persone che soffrono di questo disturbo li tollerano senza problemi.

Questa è la stagione migliore per consumare le arance e per apprezzarne appieno il gusto e gli effetti benefici. Abituiamo anche i bambini ad utilizzarle a merenda. E per quelli più difficili, che proprio la frutta non la vogliono mangiare, possiamo preparare delle ottime spremute espresse, nelle quali avremo l’accortezza di lasciare anche un po’ di polpa.

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