Capire se stesse è il sapere alla base della felicità.

Si perché per essere davvero felici dobbiamo riuscire a diventare a pieno noi stesse.
Come?
Prima cosa: conoscersi.

Se ci rendiamo conto che qualcosa non va, che non stiamo proprio a nostro agio “nei nostri panni”, che il nostro lavoro non è decisamente quello che vorremmo fare nella vita, che non ci riconosciamo in quello che stiamo facendo: questo è il primo passo.

L’ansia: un’alleata preziosa.

Spesso quando non stiamo ancora riuscendo a vivere in armonia con noi stesse siamo pervase da uno stato d’ansia.

Purtroppo nella maggior parte dei casi l’ansia viene combattuta senza essere capita. Le tappiamo la bocca, magari con dei medicinali o cercando di distrarci in qualche modo. Queste sono soluzioni momentanee, che inizialmente servono per riguadagnare calma e riuscire a lavorare sul cambiamento necessario, ma non solo la soluzione definitiva. La verità è che l’ansia in molti casi arriva per dirci qualcosa, suona l’allarme quando qualcosa non va.

Purtroppo esistono tante storie di vita, spesso femminili, in cui il senso del dovere ha preso il sopravvento e siamo diventate altro da chi veramente siamo. Abbiamo cercato di accontentare aspettative e stereotipi allontanandoci sempre di più da chi siamo veramente.

Cosa faccio, come lo capisco chi sono veramente?

Ti capita mai di prendere una foto di alcuni anni fa, riguardarti e vederti con occhi diversi da quelli con cui ti guardavi mentre eri la persona di quella foto?

È il famoso “senno di poi”. Spesso ci valutavamo più negativamente e a distanza di tempo siamo capaci di capire che invece avevamo un bel sorriso, sapevamo fare certe cose cui avremmo dovuto dare più valore, avremmo potuto compiere quella scelta che ci spaventava.

Già, col senno di poi.

Fermiamoci un attimo però. Altrimenti subentra ancora quel giudice interiore che ci rendeva così severe con noi stesse nel passato.

Tutto è andato come poteva andare. Inutile fare recriminazioni a posteriori. Ogni anima ha il suo percorso.

Se però abbiamo capito che qualcosa non era come volevamo, che siamo più di quanto riusciamo a manifestare, o qualcosa di un po’ diverso, allora stiamo desiderando un cambiamento.

Parti dalle piccole azioni quotidiane, ti aiuteranno a capire qualcosa di te.

Come scrivi? Veloce, o calma? Una scrittura con abbellimenti o molto scarna, tondeggiante o spigolosa? Le caratteristiche della scrittura sono direttamente applicabili alla personalità, alle modalità di pensiero di chi scrive.

Come cammini? Il tuo modo di camminare rappresenta il modo in cui incedi nella vita. Come la scrittura ti rappresenta. Di più, se metti a confronto scrittura e modo di camminare troverai delle caratteristiche in comune.

Così avanti con tutti i comportamenti che può venirti in mente di osservare.

Ogni più piccolo gesto che compiamo ci racconta chi siamo.

Iniziare un’auto-osservazione è utile a conoscersi meglio, per iniziare a diventare chi veramente siamo e al più presto sentirsi più felici!