Ciao a tutti, mi chiamo Marzia e non bevo da millequattrocentosessanta giorni.

Eh già, i tempi delle sbronze e delle seratine con gli amici sono abbastanza lontani, riuscire a trovare il tempo di uscire soli (io e mio marito) la sera con gli amici per bere allegramente e chiacchierare fino all’alba è ormai una mission impossible!
Ne sento la mancanza? Forse un po’.
Vorrei tornare indietro e prendere un’altra strada? Onestamente no.
Sono felice ora? Assolutamente si.
Esatto, sono felice ora, ma non nel senso che prima (più giovane, libera e senza famiglia a carico) ero felice e, tutto sommato, lo sono abbastanza anche ora. Intendo proprio dire che “felice davvero”, con consapevolezza e lucidità, lo sono solo ora.

Chi di noi, almeno una volta, non si è domandato: “Se avessi accettato quel lavoro, dove sarei in questo momento?”, “E se non avessi avuto figli, quante e quali cose potrei fare adesso?”.
Lavorando di fantasia sto cercando di visualizzare la Marzia che, nell’ordine, ha accettato un dato lavoro che l’ha portata in una città lontana da casa e ha deciso di non avere ancora figli: sicuramente non avrei le mie nottate insonni, con continui risvegli, che mi regalano da anni i miei figli e, di conseguenza, non avrei le belle occhiaie che invece mi ritrovo (sempre gentile omaggio dei miei pargoli esperti nel non dormire la notte).
Sarei padrona del mio spazio e del mio tempo e per questo sicuramente potrei avere una casa sempre in ordine senza giocattoli e robe bimbesche varie sparse in ogni dove, farei delle docce infinite e abuserei di creme e cremette dalla testa ai piedi. Andrei al cinema almeno una volta a settimana, divorerei i libri in quattro giorni, mi massacrerei in palestra tra squats e addominali (questi mi servirebbero davvero tanto, argh!), parteciperei a feste e festini e probabilmente inizierei questo post con un “Ciao a tutti, mi chiamo Marzia e non bevo da giusto un paio di giorni”.

Ora, a parte tutte queste cose sopra elencate anche un po’ ironicamente, mi domando: sarei una Marzia felice? Non posso saperlo con certezza, ma quello che posso affermare è che comunque alcuni aspetti di me, che solo oggi mi rendono la donna che sono e mi fanno sentire orgogliosa del percorso fatto e dei traguardi raggiunti, verrebbero probabilmente a mancare.
Negli anni ho lavorato tanto su me stessa, ho elaborato, fatto, disfatto e ricominciato molte volte. Ho seguito più percorsi, alcuni interrotti e altri portati a termine.
Scegliere di sposarmi e di restare a vivere nella tranquilla provincia, tenermi il lavoro vicino casa (ma comunque quello che ho sempre desiderato) anziché tentare chissà quale fortuna altrove, avere dei figli…sono tutte scelte fatte con consapevolezza e mai senza aver prima riflettuto attentamente su dove mi avrebbero portato.
Aver preso questo “pacchetto” di cose, determina necessariamente che io abbia rinunciato ad altre, ma il lavoro che c’è stato dietro mi ha fatto scavare a fondo in me stessa, mi ha obbligato a pormi domande importanti in continuazione, e il mettermi spesso in discussione, per quanto mi abbia lasciato qualche ferita, mi ha fatto conoscere meglio me stessa, mi ha aiutato a volermi più bene facendomi interrogare su ciò che avrebbe potuto rendermi felice e come poterlo ottenere.

Mi piace vivere dove sono ora?
Una famiglia con impegni e responsabilità è quello che volevo?
Quali sono le cose che davvero importano e che mi possono rendere felice?
Queste, ed altre, sono le domande che ho posto più volte a me stessa e le risposte ottenute nel tempo mi hanno portato oggi ad essere una compagna felice, una mamma orgogliosa, una donna che si apprezza e che guarda indietro con una buona dose di autocompiacimento.
La serenità che ho oggi mi fa sorridere all’idea della casa in disordine con i giocattoli sparsi a terra, mi fa pensare che comunque qualche sqaut o qualche serie di addominali posso farli anche in casa tra un impegno domestico e un dovere familiare, e qualche “cinemino” serale con mio marito posso tranquillamente permettermelo lasciando i bimbi con la nonna.

Si, mi sento davvero felice e fortunata, ho tanti motivi per cui esserlo e la mia vita è ricca e piena di cose belle: posso guardare fuori dalla finestra sapendo che il tramonto che vedo ogni giorno è anche mio, che i colori della primavera mi accompagneranno sempre nella vita e i sorrisi dei miei figli saranno sempre il carburante delle mie giornate.

Chiedimi se sono felice