Il cioccolato: un cibo speciale, non solo per gli dei

Inserito in una dieta equilibrata e uno stile di vita sano, il cioccolato è un alimento con proprietà salutari grazie alla presenza di sostanze antiossidanti. È ricco di magnesio e fa bene all’umore. L’importante è sceglierlo fondente.

Il cioccolato, è un alimento che deriva dai semi della pianta di cacao, che il naturalista Linneo chiamò  Theobroma cacao, dal latino Theobroma che significa “cibo degli dei”, rifacendosi alle credenze popolari delle civiltà dell’America centrale. Infatti, i Maya e gli Aztechi consideravano il cioccolato un vero e proprio dono divino; esso veniva utilizzato solo dalle classi più abbienti e servito ai banchetti, sotto forma di bevanda amara e schiumosa, molto diversa dalla cioccolata calda e dolce che consumiamo oggi. Il termine cioccolato che deriva dalla parola azteca “xocolat”, significa proprio acqua amara.

I Maya furono i primi a coltivare la pianta di cacao tra la penisola dello Yucatan, il Chiapas e la costa pacifica del Guatemala, ma nel resto del mondo la sua diffusione iniziò con le conquiste spagnole delle Americhe.

Oggi il cioccolato è consumato per lo più sotto forma di tavolette, come bevanda e usato nella preparazione di dolciumi, gelati, farciture, ma anche per insaporire piatti salati come la salsa messicana mole che contiene peperoncini piccanti e si serve durante le festività per accompagnare le carni. Persino la cucina tradizionale italiana oggi si avvale del tocco esotico del cacao, pensiamo alle tagliatelle al cacao o alle carni abbinate a polvere o riduzioni di cacao e spezie che negli ultimi anni troviamo in molte riviste di cucina.

Il cioccolato è ricco di potassio, magnesio, fosforo e ferro. È privo di colesterolo ed è molto energeticoFa bene all’umore perchè favorisce la produzione di endorfine. Secondi svariati studi, sembra avere un effetto protettivo sull’apparato cardiocircolatorio e sulla memoria, grazie al buon contenuto di flavonoidi tra cui le catechine, presenti anche nel tè verde.

É adatto praticamente a tutti, sportivi, anziani e bambini. Deve essere escluso dalla dieta in caso di allergia ad uno dei componenti, di problemi epatici, digestivi e in presenza di ulcere o coliti. Viceversa, non ci sono preclusioni per chi gode di buona salute.

Il contenuto calorico del cioccolato varia dalle 560 Kcal alle 546 Kcal per 100 grammi, a seconda del tipologia e le differenze sono dovute soprattutto al contenuto di zuccheri e grassi.

Un cioccolato fondente contiene una quota minima di cacao pari al 43% e 28% di burro di cacao. Percentuali più alte di pasta di cacao e cacao che vanno dal 55% al 70% sono considerate ottimali nel rapporto gusto/proprietà benefiche. La tipologia extra-fondente può anche contenere percentuali di cacao superiori al 70%. Infatti, il cioccolato extra-amaro ha una percentuale di cacao che varia dall’85 al 99% ed è un prodotto dal sapore intenso e amaro, per veri intenditori, ma è quello il contenuto di antiossidanti più alto e con il contenuto di zucchero più basso.

Il cioccolato bianco, si ottiene mescolando solo burro di cacao, latte in polvere e saccarosio (zucchero). Deve contenere almeno il 20% di burro di cacao e almeno io 14 % di latte in polvere. La polvere di cacao è praticamente assente e pertanto risulta privo dei preziosi polifenoli.

Il cioccolato al latte, è il più calorico di tutti, circa 565 Kcal per etto e ha una maggior quantità di zuccheri semplici rispetto al fondente. È una miscela di pasta di cacao, burro di cacao, zucchero e latte concentrato o in polvere e l’aggiunta di latte riduce la percentuale e l’effetto delle sostanze antiossidanti.

Quindi il cioccolato che fa bene, ricco di polifenoli che è lecito concedersi come coccola, è proprio quello fondente ad alto contenuto di cacao.
L’importante è consumarlo con moderazione, all’interno di una dieta varia ed equilibrata ed uno stile di vita attivo.

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