Come gestire la raccolta differenziata in casa

La raccolta differenziata è un dovere civico e uno stile di vita, vediamo insieme come gestirla in casa coinvolgendo anche i bambini!

La raccolta differenziata: un dovere civico

Ormai credo tutti i paesi, anche i paesini più piccoli, l’abbiano giustamente adottata sia con raccolte porta a porta che con cassonetti appositi, ma il come gestire la raccolta differenziata in casa resta spesso un bel problema per le famiglie: spesso lo spazio è poco e i raccoglitori sono tanti, cosa che rende tutto un po’ complicato e sovente anche obiettivamente brutto da guardare.
Come possiamo quindi ovviare a questo tipo di inconveniente?

È bene fare una premessa: il primo passo in assoluto da fare quando si inizia una raccolta differenziata, è quello di entrare nella logica del produrre meno rifiuti, cambiando di conseguenza mentalità e approccio: prediligete i detersivi e in genere i prodotti “ricaricabili”, valutate l’acquisto di un depuratore dell’acqua casalinga invece delle bottiglie di plastica, inventatevi occasioni di riciclo creativo insieme ai bambini… e soprattutto limitate al massimo la vostra produzione di rifiuti “indifferenziati”!

Come gestire la raccolta differenziata in casa

L’aspetto “estetico”

Nei paesi in cui la raccolta è del tipo porta a porta in genere vengono dati dei raccoglitori ad hoc. In quel caso il mio suggerimento è di porli sul balcone o comunque in un posto poco “visibile” onde evitare l’effetto discarica.
Equipaggiarsi di piccoli contenitori oggettivamente più carini, da tenere più a portata di mano, in cui mettere le varie tipologie di rifiuti può risolvere egregiamente il problema: quando saranno pieni basterà semplicemente svuotarli nei cestini in dotazione!

Ne esistono di tutti i tipi e dimensioni, alcuni addirittura integrabili nei mobili della cucina: scegliete la soluzione che meglio si adatta sia alle vostre esigenze (se producete molti rifiuti di plastica dovrete ovviamente prevedere un contenitore di grandezza adeguata!) che allo stile della vostra casa.

L’aspetto “pratico”

Differenziare è un dovere civico e dovrebbe essere entrato nella nostra cultura sociale e familiare. Resta però spesso il dubbio di come differenziare le varie tipologie di rifiuti: in diverse zone lo stesso materiale viene trattato in maniera differente (per esempio da me il tetrapak deve andare insieme alla plastica, da altre parti va messo nella carta) e questo complica un po’ le cose.
Una buona soluzione è fare un elenco di cosa vada in ogni secchio e attaccarlo sul frigo o dentro uno stipetto della cucina (o comunque in un posto vicino a dove avete sistemato i raccoglitori).

Se non avete in dotazione i raccoglitori e ne avete di vostri, il mio consiglio è di “segnarli” con un po’ di scotch colorato resistente (quello da elettricista o quello “telato” faranno al caso vostro, eviterei i washi, molto carini ma costosi e tutto sommato poco resistenti) in modo che siano immediatamente riconoscibili.

Discorso a parte per tutte quelle categorie di rifiuti che non vengono ritirati ma devono essere conferiti in discarica o in contenitori specifici: i medicinali scaduti, le batterie esauste, alcune tipologie insospettabili di utensili (per dire, le padelle): il mio consiglio è in questi casi, a meno che non abitiate vicino alla discarica (e tutto sommato spero per voi di no), è di dotarvi di ulteriori contenitori di adeguata grandezza, che potranno essere collocati serenamente meno a portata di mano (non gettate medicinali scaduti o pile esauste ogni giorno no?): quando i contenitori saranno pieni potrete gettarne il contenuto in un unico viaggio (così facendo ottimizzerete anche l’uso dell’automobile, che male all’ambiente non fa no?)

Come coinvolgere i bambini?

Fatelo diventare un gioco: per i bambini ogni cosa può diventare divertente se proposta nel modo giusto! Il gioco dei colori di per sé già aiuta molto, ma potreste organizzare dei veri e propri quiz familiari con piccoli premi ecologici: ogni tot raccoglitori ben riempiti, una piantina di cui prendersi cura o dei semini da piantare potranno loro far capire il rapporto causa-effetto tra la raccolta differenziata e un mondo più ecologico! Stesso discorso se riuscite a ridurre al minimo la produzione di rifiuti indifferenziati!

In caso abbiate figli piccoli e non ancora in grado di leggere, fate uno schema con dei piccoli disegni delle varie tipologie di rifiuti e attaccate vicino ad ogni disegno un quadratino dello scotch con cui avete segnato i raccoglitori, così che sia di immediata comprensione per tutti cosa vada buttato in ogni contenitore.


Questi sono i miei consigli, maturati in anni di esperienza personale, quali sono le vostre strategie? Pensate abbia dimenticato o sottovalutato qualche aspetto importante? Fatemelo sapere nei commenti!

 

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