Per capire come siamo arrivati fino a Detroit, il nostro viaggio parte qui

Se andate a Detroit in auto, per visitare il centro della città, vi consiglio il Z Park garage A.

Oltre ad essere strategicamente molto comodo, dall’ultimo piano si ha un’ottima visita della città a 360 gradi ed è il modo perfetto per iniziare la vostra esplorazione della città. Il parcheggio oltretutto è anche molto economico, per i nostri standard europei ed è ricco dei famosi murales di Detroit.

Immediatamente adiacente al parcheggio, c’è un’area che racchiude tutto il senso della rinascita di Detroit, si chiama The Belt, che è una galleria d’arte pubblica a cielo aperto, ricca di deliziosi localini “very cool”.

Assolutamente consigliata una passeggiata tra gli edifici di mattoni rossi e i murales, per ammirare le opere d’arte degli artisti locali.

Il cuore pulsante della città è sicuramente Campus Martius Park: non crederete ai vostri occhi quando vi troverete con i piedi nella sabbia, circondati da sdraio e grattacielo. Il posto perfetto per bere una delle ottime birre locali (perché Detroit e il Michigan sono famosi anche per i numerosissimi birrifici artigianali).

Attenzione solo a non uscire dallo spazio delimitato con la birra in mano: a Detroit, come in molti altri Stati degli U.S.A, non si può passeggiare con gli alcolici. (E’ per questo che nei film solitamente i barboni o gli alcolisti hanno la bottiglia nascosta nella busta di carta).

Quando ci siamo stati noi c’era un importante festival Jazz, l’atmosfera era davvero bellissima, difficile coniugare la pessima reputazione di Detroit con la vibrante energia che abbiamo incontrato.

 In inverno Campus Martius Park si trasforma, la sabbia lascia il posto a una grandissima pista di pattinaggio su ghiaccio, con un immenso albero di Natale.

Da Campus Martius Park potete dirigervi verso Detroit RiverFront, la lunghissima passeggiata che costeggia la riva Statunitense del Detroit River. Sull’altra sponda c’è Windors e, le numerosissime bandiere non vi possono lasciare dubbi, il Canada.

Prima di arrivare sul lungo fiume, incontrate  l’iconica Statua simbolo di Detroit, The Spirit of Detroit, che gli abitanti di Detroit hanno eletto a simbolo della città.

Poco più in là il monumento a Joe Louis, uno dei pugili più famosi degli Stati Uniti, non solo per meriti sportivi ma anche perché primo eroe nazionale afro americano. Se avete voglia, la vita di Joe Louis merita sicuramente un approfondimento.

La passeggiata Riverwalk si estende per quasi 5 km, volendo da qui si può anche raggiungere l’Eastern Market, a piedi, in bici, con i monopattini elettrici o anche con i battelli che navigano il fiume. E’ una zona piacevole, fresca, molto amata dai locali, con tantissimi progetti futuri di potenziamento.

Un’altra anima di Detroit che merita assolutamente una visita è quella che richiama al suo passato di “Parigi dell’Ovest”: in pieno boom economico, nella Detroit di fine Ottocento e primi Novecento fiorì l’Art Decò. Edifici urbani di incredibile pregio erano la sede della fervente economia del Michigan.

Incredibilmente, nei tempi del declino, molti di questi edifici sono stati abbandonati. Edifici come la Michigan Central Station, un tempo maestosa e bellissima stazione di Detroit sono diventati luoghi simbolo del degrado urbano, in quanto completamente abbandonate e rimaste a fatiscente simbolo della crisi economica per molto tempo. Non da molti anni questi edifici sono stati riacquistati e inseriti nell’ imponente piano di riqualificazione urbana che vedrà la luce nel prossimo futuro.

Intanto, come mirabile esempio di Architettura Decò, merita una visita il Guardian Building, davvero incredibile nei suoi mosaici e nella sua imponenza, una tappa imperdibile.

Ma i Building con interni di pregio sono tantissimi, molti portano la firma del nostro connazionale Corrado Parducci, scultore di interni famosissimo, al quale a Detroit sono dedicati dei tour ad hoc (The Man Who Made Detroit Beautiful – per approfondire l’interessante contributo di Parducci alla architettura di Detroit e New York ecco qualche articolo)

Il nostro viaggio continua…