Estate, tempo di vacanze e tempo di sagre e feste di paese. Queste manifestazioni, legate ai prodotti della terra, alla cultura e alla musica popolare, piuttosto che alla fede e ai lavori artigianali, fanno riscoprire e mantengono vive le tradizioni. Ovunque, per tutto lo stivale, si susseguono per tutta l’estate. Dalla festa del peperoncino in Puglia, alla festa della birra in Val d’Aosta, c’è sempre un buon motivo per parteciparvi e trascorrere una serata insolita, divertente e conviviale. Un modo unico anche per scoprire la storia del luogo, non solo attraverso il cibo. Non mancano le occasioni per conoscere gli abitanti e approfondire le radici delle culture locali.

Sagre-Estive

Vacanze è anche questo: una pausa tra una passeggiata in montagna o un tuffo al mare.

Personalmente amo molto queste feste. Fin da bambina ero attratta dalle luci e dai colori, dal folclore e dalla gioia che trascinava a ballare in una piazza e che rendeva tutti amici, anche solo per una sera. Il cibo di strada, consumato in compagnia, magari in lunghe tavolate di gente, ha sempre avuto un fascino particolare e sembrava sempre più buono.

Quest’anno ho partecipato nuovamente alla festa del mirtillo a Introbio, in Valsassina. Una bella occasione per rivedere alcuni amici e passare la serata in compagnia. Tutti si erano mobilitati per rendere speciale una serata, sia per i villeggianti che per i paesani. L’organizzazione era una macchina perfetta che sfornava manicaretti a più non posso. Dopo la cena, un momento di divulgazione, con la presentazione della coltura dei mirtilli e delle specie esistenti. A finire la fisarmonica che allietava il capannone con il suo suono inconfondibile e con i canti immancabili e tradizionali.

Durante la serata è stato servito un menù a tema in cui ogni piatto era preparato con il protagonista indiscusso della serata: il mirtillo. Dall’aperitivo al dolce, questo piccolo frutto è stato declinato in diverse ricette. Un ingrediente particolare e dalle mille virtù che ben si abbina a piatti salati così come nei più classici dei dolci.

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Piatto principale è stato il risotto che io ho voluto riproporre in chiave vegan.

Dopo cena una bella fetta di anguria, fresca e dissetante, per concludere con il frutto estivo per eccellenza e salutare la serata, pronti per un’altra sagra di paese.

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Risotto di mirtilli

Ingredienti per 4 persone:

320 gr di riso carnaroli

250 gr di mirtilli

1 scalogno

brodo vegetale (preparato con carota, sedano e cipolla)

100 ml di panna di soia ( o altra panna vegetale)

vino bianco qb

sale, pepe e olio evo

Procedimento:

In una padella ampia, unta con poco olio evo, far soffriggere lo scalogno e appena dorato tostare il riso. Bagnare con il vino bianco e lasciar sfumare. Aggiungere una manciata di mirtilli, lavati, e cuocere per qualche minuto. Coprire con l brodo vegetale caldo e proseguire la cottura, a fiammo dolce. A metà cottura aggiungere i restanti mirtilli e aggiustare di sale e pepe. Dopo circa 20 minuti di cottura, quando il riso risulterà trasparente e morbido, mantecare con la panna da cucina e servire cosparso di rosmarino fresco.

Buon appetito da Marzia e Alessandro!

Tempi di preparazione:

40 minuti circa

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