Il basilico: la pianta regale più popolare che c’è

Profumo inconfondibile, colore verde brillante, questo è l’identikit di una pianta speciale di cui la dieta mediterranea non può fare a meno, sia per il suo aroma che per le sue straordinarie proprietà.

Il basilico è una pianta aromatica molto diffusa in Italia e conosciuta con il nome botanico Ocimum basilicum. Appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e il suo nome sembra derivare dal latino medievale basilicum, che significa regale, maestoso.

Nella storia, il basilico ha assunto spesso valore simbolico ed è stato associato a superstizioni che si diffusero tra le popolazioni dell’Asia, del Medio Oriente e del Mediterraneo. Tra gli antichi egizi e i greci, conservò una simbologia legata alla morte e poiché era ritenuto di buon auspicio per l’aldilà, si usava per le imbalsamature. Tra i Romani era considerato magico e sacro a Venere. Anche i cinesi e gli arabi conoscevano questa pianta aromatica e la usavano per le sue proprietà medicinali per risolvere disturbi digestivi. I crociati, invece, ne riempivano le navi per cacciare muffe, larve e insetti, grazie alle sue proprietà antibatteriche e antifungine, mentre nel medioevo era utilizzata per guarire le ferite.

Anche nella letteratura medievale è spesso presente il basilico, pensiamo al Decamerone di Boccaccio, in cui Elisabetta da Messina, seppellisce la testa del suo amante in un vaso di basilico, per nascondere l’odore e non farsi scoprire.

L’uso di questa pianta in cucina, si affermò però nel Rinascimento, quando anche Cosimo I de’ Medici lo inserì fra le fragranze del “Giardino dei Semplici” (1545).

In cucina, il basilico deve essere utilizzato fresco e aggiunto alle pietanze all’ultimo momento poiché la cottura ne attenua velocemente il sapore, lasciando poco del suo profumo.
In frigorifero si può conservare per qualche giorno, avvolto in un canovaccio di stoffa, mentre se essiccato, perde completamente l’aroma.

Un altro modo per preservarne il sapore è congelarlo, in questo caso si conserva per diversi mesi.

Il basilico si usa nelle insalate, con pomodori maturi (pensiamo alla caprese), con le zucchine, l’aglio, i frutti di mare, il pesce, le uova strapazzate, il pollo, il coniglio, l’anatra, le insalate di riso, le minestre, la pasta, per le salse di pomodoro e per il meraviglioso pesto ligure di cui è l’ingrediente principale. Si può mettere praticamente ovunque, perfino nel gelato o nel sorbetto. Nella cucina asiatica, si usa spesso nelle zuppe oppure per accompagnare il pollo fritto o per insaporire latte e creme.

L’olio essenziale di basilico, noto per le sue proprietà terapeutiche, è usato anche per la preparazione di profumi e liquori.

Dal punto di vista nutrizionale, il basilico è una buona fonte di calcio, potassio e vitamina K che lo rendono un ottimo alleato della salute delle ossa.  Nella medicina Ayurvedica e non solo, è usato per la preparazione di integratori atti a promuovere il benessere delle vie respiratorie, grazie alle sue proprietà anti-infiammatorie. Come è noto dall’antichità questa pianta ha spiccate proprietà digestive ed è capace di calmare gli spasmi intestinali e contrastare l’aerofagia, agendo come sedativo dello stomaco e dell’intestino tenue. Il basilico fresco è un rimedio ottimo contro le coliche e la nausea, sia quando si è ecceduto nel mangiare e nel bere, oppure quando l’ansia e lo stress si sfogano sull’apparato digerente.

In caso di pasti abbondanti e digestioni difficili, si può preparare un infuso mettendo 20 g di foglie fresche di basilico a riposare per 5 minuti in un litro d’acqua bollente. 2-3 tazzine dopo i pasti saranno d’aiuto.

Nell’aromaterapia, l’olio essenziale di basilico è impiegato per stimolare la concentrazione e per migliorare la qualità del sonno. Infatti, nei periodi di stress si consiglia di diffonderlo anche in camera da letto. Dalla distillazione della pianta fresca si ottiene un’essenza contenente eucaliptolo ed eugenolo, un olio essenziale presente in grande quantità anche nei chiodi di garofano e dotato di proprietà anti ossidanti e anti tumorali, oggetto di svariate ricerche scientifiche. Infatti, gli studi hanno messo in luce come gli oli essenziali presenti nel basilico abbiano il potere di combattere i radicali liberi e, quindi, ritardare l’invecchiamento delle cellule del nostro organismo, proteggendo in particolare fegato, cuore e cervello.

In questo periodo dell’anno possiamo trovare con facilità le foglie fresche o addirittura coltivarlo in un vaso da tenere sul balcone. Staccare le foglie direttamente dalla piante e usarle al momento, direttamente sulle pietanze, ha sempre un certo fascino, anche per chi non abita in campagna.

Tenore G.C. et al 2017. Antioxidant and antimicrobial properties of traditional green and purple “Napoletano” basil cultivars (Ocimum basilicum L.) from Campania region (Italy). Nat Prod Res.

 

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