Il Centro Estivo e altre catastrofi

Post in collaborazione con Etichette My Nametags

La fine della scuola per le mamme che lavorano corrisponde a quell’atroce periodo fatto di incastri ed equilibrismi altrimenti noto come il periodo de “il pargoletto dove lo metto”.
Insomma, quando vedete piangere una mamma alla recita di fine anno, non è per la commozione di sentire i gorgheggi dell’amata prole ma perché sta già pensando che per i successivi tre mesi non saprà dove piazzare i suddetti cantanti in erba.

I nonni che tengono i nipoti sono ormai più rari dei quadrifogli e quando si è fortunati acconsentono a tenere la nipotanza una settimana, quella incastrata tra un viaggio in India e un corso intensivo di tango argentino.

Ai poveri genitori non resta che accendere un cero e un mutuo e rivolgersi ai Centri Estivi, che ormai hanno nomi fantasiosi tipo grest, campus, AgriCostoCaro, ScuolaQualcosa ma nella sostanza sono quei posti dove i vostri Piccoli passeranno le loro vacanze tra divertimento, gite e attività frenetiche, roba che i vecchi Oratori senza manco un prete per chiaccherar che cantava Celentano sono Preistoria.

I Centri Estivi accorpano generalmente bambini di età diverse e sono per questo delle ottime palestre per imparare parolacce nuove e mode tamarre estive, e anche per insegnarle e tramandarle alle nuove generazione, Ca Va sans dire.
Il Centro Estivo è quel luogo dove la canzone tormentone estivo è mandata in Loop già dalle otto del mattino a tutto volume e aleggia un’atmosfera da villaggio vacanze che di lunedì aiuta a sollevare l’umore in maniera direttamente proporzionale alla distanza dalle ferie (se invece sono già passate il tutto risulta vagamente irritante).

Altra caratteristica del Centro Estivo è la presenza nella zona di accoglienza di una stana costruzione moderna: in un angolo dell’ingresso si può normalmente ammirare una montagna informe costituita da zainetti, felpe e oggetti vari non meglio definiti, alla quale anche vostro figlio darà il suo prezioso contributo, un secondo dopo essere entrato, con lancio del suo zaino, (da voi amorevolmente preparato la sera prima), mentre si precipita fuori senza manco salutarvi.
Il rischio che in tutto questo adorabile caos il bambino si lavi i denti con lo spazzolino di qualcun altro è tutt’altro che remoto: se poi capitate nella settimana dei giochi d’acqua ci sta pure che torni con i vestiti di qualcun altro, nulla da stupirsi.

Esiste una soluzione semplice che vi può davvero cambiare la vita: etichettare tutto, dai vestiti allo spazzolino da denti, passando dall’antizanzare e, perché no, anche i vestiti e le scarpe.

 

Io ho provato le etichette My Nametags, che tra l’altro sono fresche di bollino “Consigliato dalle Mamme” di Fattore Mamma: il bollino testimonia che le mamme che hanno provato queste etichette le consigliano alle altre “colleghe” mamme.
Sono etichette super resistenti e personalizzabili in tutto e per tutto, dal colore al Font del nome.
A fianco del nome si può anche scegliere un simbolo che aiuta anche i bimbi che non sanno leggere a riconoscere le loro cose, per esempio Leonardo ha scelto la bandiera pirata, ma i simboli tra cui scegliere sono tantissimi, c’è persino Hello Kitty.
Le etichette si ordinano in maniera molto semplice e veloce, anzi è divertente farlo coi bimbi per far scegliere a loro tra le opzioni di colore, font e simbolo.
Le etichette adesive sono le più versatili perché si possono applicare dappertutto (anche sui vestiti, con la precauzione di applicarle sull’etichetta di lavaggio) ma esistono anche quelle stirabili.

 

Il kit composto da 56 etichette costa €16,95, un prezzo decisamente onesto.

C’è per esempio anche la possibilità di creare delle etichette per le allergie: anche nella confusione del centro estivo, un’intolleranza o un’allergia possono essere ben segnalate o attraverso solo il simbolo legato al nome oppure specificando anche l’allergene accanto al nome nella seconda riga dell’etichetta.
Arrivano velocemente e in un attimo si può etichettare tutto.

E così, se per evitare che i miei figli canticchino le canzoni di Fedez e di Giusi Ferreri posso fare poco,ma  almeno sono tranquilla sul fronte spazzolino da denti: il piccolo pirata si laverà i denti con il suo!

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