Il potere del SI’

Educare i nostri figli e insieme farli felici sembra un compito difficile, ma si può imparare a gestire regole e concessioni. Leggete come!

Quando diventiamo genitori e l’ostetrica ci affida il nostro piccolo tra le braccia, sotto sotto tutti speriamo che, nascosto nella copertina, ci sia un libretto di istruzioni, una piccola guida, anche due righe andrebbero bene, che ci dicano cosa dobbiamo fare.

Ma, ovviamente, non ci viene consegnato nulla di tutto questo. E dentro di noi capiamo che no, non c’è problema! Sarà l’istinto materno (e paterno) a guidarci: i pianti, le pappe, le notti insonni, i primi giochi, i bagnetti… insomma impariamo presto che siamo più che abili a prenderci cura del nostro cucciolo e lo vediamo crescere sotto i nostri occhi.

Lo vediamo imparare a camminare, correre, parlare, lo vediamo andare all’asilo, giocare, fare esperienze, diventare un individuo. E siamo così fieri di vederlo diventare grande che ci scordiamo di (provare a) chiedere se è adesso che ci daranno un manuale di istruzioni.

Perchè presto ci accorgiamo che l’istinto materno (e paterno) ora non è più sufficiente: educare un bambino, renderlo parte del mondo, soddisfare le sue richieste, stabilire regole, sembra tutto così complicato e difficile! E in effetti così semplice non è. Perchè vogliamo sì educare nostro figlio, ma vogliamo anche vederlo felice e vorremmo esserlo anche noi, giusto?
Se un vero e proprio manuale di istruzioni non esiste, possiamo basarci sul nostro vissuto, sull’educazione ricevuta, sulle indicazioni dei pedagogisti, sul nostro carattere e sul rapporto che si crea con il nostro bambino.

E’ certo che fin da piccoli c’è bisogno di regole e per definirle spesso usiamo la parola NO. Una parola importante per dettare regole di sicurezza e per definire dei limiti educativi, ma spesso si abusa dei NO pensando che siano l’unico modo per stabilire la nostra autorità.
Ho avuto recentemente il piacere di partecipare ad un intervento dello psicologo Luca Mazzucchelli in collaborazione con Fruittella, dove ho imparato che il SI’ ha una valenza educativa molto importante.


Non si tratta solo di una concessione, un regalo.

Dire SI’ aiuta a rafforzare il potere dei NO (perchè dire sempre NO alla lunga indebolisce il divieto).

Dire SI’ migliora la relazione con il bambino, aiuta a creare complicità.

Dire SI’ fa accrescere la sua autostima e la fiducia nelle proprie capacità.

Dire SI’ li rende più autonomi e responsabili (si impara anche dagli errori).

Dire SI’ aiuta nostro figlio a sapersi regolare da solo.

Riuscire a bilanciare i SI’ e i NO è il modo migliore, quindi, per educare i nostri bambini. Ma non si tratta solo di educazione. Far felici loro sicuramente farà felici anche noi! Lasciarsi un po’ andare, assecondando le loro richieste, è un modo per vivere con serenità e complicità la loro crescita. La pizza mangiata davanti alla televisione, una caramella in più, stare alzati fino a tardi per vedere insieme la partita. Esperienze che creeranno i mattoni della loro crescita e saranno ancora più speciali perchè fatte con un bel sorriso!

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