L’importanza psicologica dell’amicizia e della complicità nei bambini e ragazzi

L’importanza psicologica dell’amicizia nella crescita dei bambini è enorme: forma il concetto di relazione, appartenenza ad un gruppo e crea il confronto

Oggi ti parlo dell’importanza psicologica dell’amicizia e della complicità nei bambini e ragazzi

CHI TROVA UN AMICO TROVA UN TESORO

Quel che afferma il proverbio è proprio vero e lo è per tutte le età. L’amico è un vero arricchimento anche quando siamo piccoli.

Per i bambini instaurare relazioni con altri bambini è fondamentale.
Le cosiddette relazioni “con i pari” permettono di sviluppare competenze relazionali differenti da quelle che sono messe in campo verso gli adulti.
Si arricchisce il proprio bagaglio esperienziale ed emotivo.

COMPETENZE DIVERSE

Nel rapporto tra pari si mettono in campo competenze differenti rispetto alla relazione con i grandi.
Con gli altri bambini si instaura un tipo di rapporto simmetrico.
Si fa esperienza di emozioni condivise con i coetanei.
Si impara a gestire le proprie emozioni, a controllare l’aggressività, a riconoscere le emozioni dell’altro, interessandosi a quel che prova.

AMICIZIA NELL’INFANZIA E AMICIZIA NELL’ADOLESCENZA

L’amicizia assume caratteristiche differenti in base all’età.

Nella prima infanzia l’amicizia è caratterizzata dalla frequenza della ricerca della vicinanza, dal dividere i giochi a disposizione, dal dimostrarsi affetto positivo.

Verso i due anni inizia a formarsi il concetto di amico come coetaneo familiare da cui ci si aspetta affetto.
Questo primo livello di amicizia centrato sul gioco dà vita a rapporti abbastanza instabili, basta che non si condivida un gioco o che si abbia una reazione aggressiva per considerare l’amicizia terminata.

Un passo successivo verso i 7-8 anni è iniziare a concepire l’amicizia come fiducia reciproca e aiuto.
L’amicizia diventa una vera relazione, non aiutare l’altro quando ha bisogno o venire meno a una promessa disturba la relazione.

Il livello più avanzato del rapporto d’amicizia che implica comprensione e intimità arriva intorno ai 10-11 anni. L’amico diventa colui che ci comprende, che condivide pensieri e sentimenti.

Il rapporto coi pari soddisfa, ad ogni livello, il bisogno di appartenenza, che diventa fondamentale in adolescenza.

Ogni amico rappresenta un mondo dentro di noi, un mondo che non sarebbe eventualmente nato senza il suo arrivo, ed è solo grazie a questo incontro che nasce un nuovo mondo.
(Anaïs Nin)

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