No, non è più una questione di fissazione o di modus vivendi… è proprio sopravvivenza, ormai: l’organizzazione casalinga è l’unica cosa che mi salva dal delirio dell’incastrare tutto.

Quando si svolgono (o si prova a svolgere) due lavori, da casa, e si hanno due figli di età diverse, in scuole diverse, con attività pomeridiane diverse e un (quasi) (ex) marito (evidentemente meno) paziente (di quanto credessi) che lavora a turni quando dice bene stabiliti settimana per settimana (quando dice male, anche giorno per giorno)… avere un certo rigore ti salva dal perderti i pezzi, fare spese inutili, mangiare sempre la stessa roba (cucinata, probabilmente, anche sempre nello stesso modo).

Per cui faccio liste, segno, programmo.
Non ho la pretesa di insegnare nulla a nessuno: questo metodo funziona con me come tipologia di persona e con la mia famiglia per tipologia di impegni… poi, ognuno deve trovare la sua quadra, come dire.
Vediamo i vari passaggi della mia organizzazione settimanale.

  • Gli impegni familiari

organizzazione casalinga

Il mio primo step passa per il calendario familiare, dove segno gli impegni di tutti e i turni del padre dei miei figli (questo perché mi aiuta a regolarmi sulla sua possibilità di occuparsi della comune prole e di conseguenza organizzarmi anche pranzi e cene). Per me è un passo fondamentale, perché mi permette di avere una visione di insieme e quindi di capire più o meno dove poter temporalmente collocare il mio lavoro in modo da non avere interruzioni

  • Gli impegni generali

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Il passaggio seguente è riportare nel calendario magnetico sul frigo (che è di una comodità pazzesca!) gli impegni, aggiungendo anche eventuali appunti e note. Di fatto questo calendario non ha un’utilità diversa dall’altro perché in caso di imprevisti modifico entrambi in simultanea, ma la collocazione lo rende più pratico e accessibile. Inoltre non essendo diviso per persone, dà un’immediata idea di quanto le giornate siano piene (e questo mi aiuta nel passo successivo).

  • Il menù settimanale

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Dopo aver segnato gli impegni dei singoli e quelli generali, passo al decidere cosa porterò in tavola. Per svariati motivi (tra cui i gusti limitati dei miei figli e il mio regime alimentare un po’ particolare), non seguo pedissequamente il menù settimanale che propongo qui nel sito (laddove una ricetta incontra i gusti familiari, ovviamente, la inserisco) ma ne creo uno ad hoc.

Una volta decisi più o meno i piatti, compongo il menù cercando di equilibrare il tutto sia giorno per giorno che nella settimana in modo che ci sia un giusto rapporto tra carne, pesce, uova, legumi, carboidrati e verdure (per quanto, con due figli poco collaborativi, non riesca ad inserirle tutti i giorni come vorrei, sigh). Ovviamente il tutto dovrà tener conto dei tempi di preparazione e quindi degli impegni settimanali: unendo le informazioni, stabilisco cosa preparare nei giorni specifici e lo segno sulla lavagna magnetica apposita (anche lei, sul frigo), insieme anche alle merende che prevedo di dare ai ragazzi per la scuola.

  • La lista ingredienti

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Quando ho raggiunto quindi la versione definitiva, stilo su uno dei taccuini sul frigo (sì, il mio frigo è giusto un filo pieno di roba) una lista di tutti gli ingredienti che mi serviranno per realizzare i pasti di tutta la settimana e faccio un check di cosa ho già in casa e cosa dovrò comprare.

  • La lista della spesa

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Ultimo passaggio è quello di fare la vera e propria lista della spesa, divisa per supermercato a seconda della convenienza e delle offerte. Per evitare di perderla, la lascio nel relativo taccuino (indovinate dove è posizionato, vero?) e quindi la fotografo per averla sempre con me.

  • Il resto degli impegni

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Per il resto dell’organizzazione casalinga e di lavoro, invece, uso la classica agenda (che amo anche decorare, cosa che mi aiuta a “scaricare” le tensioni). In quella, riporto gli impegni miei e dei bambini, le telefonate importanti, le cose da fare in casa (ovvio: è inutile scriverci le cose che vengono fatte regolarmente, tipo rifare i letti o tenere pulita la cucina: se segno “letti” intendo “cambiare le lenzuola ed igienizzare il materasso”; se segno “cucina” intendo una pulizia decisamente più approfondita) e in più aggiungo le cose che devo (o mi prefiggo di) fare sia per Instamamme che per la mia attività artigianale (in questo la mia agenda è a metà tra un’agenda classica e un bullet journal).

Segno anche le varie spese alimentari come da lista, ottimizzando i tempi e e percorrenze, incastrando le spese tra gli impegni a seconda del luogo in cui prevedo di essere in quella giornata in modo da risparmiare anche sulla benzina. Poi ovvio, ci segno anche le trasmissioni che voglio vedere in tv, per dire.


Tutto questo, che a scriverlo sembra ci voglia una giornata, mi impiega al massimo una mezz’ora (se ci metto di più è solo perché sull’agenda ho i miei codici grafici e cromatici, cui non rinuncerei mai) e in genere lo faccio di domenica, quando i tempi sono più tranquilli. È un metodo abbastanza collaudato ormai e per me è un salvavita: quando, per svariati motivi, non sono riuscita a farlo, è stato un vero disastro! ^^
E voi? come gestite la vostra prganizzazione casalinga? Fatecelo sapere!