La mia parola dell’anno: Luce.

Scopriamo con la nostra psicologa l’importanza della parola dell’anno e come trovarla. Ed a partire dalla sua, cogliamo ottimi spunti di riflessione!

LA PAROLA DELL’ANNO

Mi piace molto l’attività del cercare la propria parola dell’anno. Trovo che sia da una parte un bel gioco motivazionale, utile alla creatività, ma anche qualcosa di più profondo che può permetterci di indagare bene il momento evolutivo in cui ci troviamo e verso cosa stiamo andando.

La scelta della parola può avvenire in molti modi, ciascuno trova quello che gli è più congeniale, negli ultimi tempi l’attività è così diffusa, che addirittura si organizzano percorsi appositi.

Credo che il bello sia non farsi imporre una parola dalla razionalità, ma carpirla dall’intuito, ascoltando “la pancia”.

Come lo capisci che te la dice “la pancia”?

Beh, arriva così, senza se e senza ma, la “pancia” non soppesa i pro e i contro, le liste appartengono alla mente, se stai compilando una lista allora sei in piena razionalità!

Però ci sono attività che ci possono aprire all’ascolto della parte irrazionale. Le attività creative, quelle che ci permettono un fare rilassante e motivante, quasi meditativo. Disegnare, dipingere, fare a maglia, camminare in riva al mare sono alcuni esempi.

LA MIA PAROLA DELL’ANNO.

È arrivata al mio orecchio interiore una sera dello scorso dicembre mentre girovagavo su Pinterest per trarre ispirazioni. È da alcuni anni il mio “muro d’ispirazione” per le fiabe. Le immagini che è possibile raccogliere sanno essere davvero evocative e riescono a creare atmosfere che aiutano la creatività. Quella sera ho messo in un cassetto-bacheca tante fotografie di candele, lampade, luminarie.

Luce.

La mia parola dell’anno è luce. 

Luce come la scintilla luminosa che rappresenta l’aiuto per le mamme con cui lavoro attraverso le consulenze di sostegno psicologico. Un far luce che permette a una donna di vedere quello che c’è dentro di sé, intorno a lei, a rendersi consapevole e a capire quali risorse mettere in campo per superare un periodo difficile.

Luce come possibilità di vedere meglio dentro me stessa, cosa c’è, cosa ho concretizzato, le risorse presenti e come ho saputo mescolarle nel calderone per la realizzazione personale e professionale.

Luce per vedere quello che ancora deve arrivare ma che è possibile se riesco a vederlo, a progettarlo, a iniziare a compierlo.

Luce come conoscenza che mi arriva dalle fiabe che leggo e che scrivo. Ogni volta mi meravigliano e mi aiutano a conoscere meglio me stessa.

Luce intesa come luminosità interiore, potere, talento unico e irripetibile. Questa è la luce che ti auguro di far brillare ogni giorno.

Un famoso proverbio dice che un leone deve correre per non farsi scappare la gazzella e che una gazzella deve correre per scappare dal leone. Correre, correre, affannarsi, sentirsi inseguiti o all’inseguimento.

Stop.

Fermati.

Ti offro una nuova versione di questo proverbio per augurarti un buon anno nuovo e invitarti a concentrarti sul diventare a pieno te stessa anziché affannarti a rincorrere qualcosa che non ti appartiene:

Ogni mattina, quando il sole sorge, tu comincia a splendere!

 

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