ovvero la convivenza tra specie diverse

Questo articolo partecipa alla Campagna Purina #AScuoladiPetcare

 

In una famiglia allargata ad animali di varie specie, la convivenza pacifica è delicato equilibrio, frutto di compromessi e di tanta pazienza.
Inoltre, con gli animali nulla è scontato e, spesso, le convivenze “difficili” sono quelle che non ti aspetti.
Per esempio, incredibilmente, è molto più facile far andare d’accordo un gatto e un cane piuttosto che due gatti.

Ben difficilmente un gatto adulto legherà con un gattino introdotto in un nucleo familiare in un secondo tempo, mentre, tutto sommato, tra cane e gatto, possono nascere belle amicizie o perlomeno taciti accordi di non belligeranza.
Io stessa, per esempio, ho commesso un grande errore di valutazione nella scelta del cane.

Ho scelto una razza che apprezzavo e che presumevo fosse portata alla convivenza con altre specie: il Border Collie.

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Nel mio immaginario, il Border Collie era il tipico cane da fattoria, che convive pacificamente con tutti gli altri animali, e mi aspettavo quindi che sarebbe andato d’accordo con i miei due cavalli, dovendo condividere lo spazio della scuderia con loro.
Nella pratica, invece, la mia Border Collie ha deciso fin dal primo giorno che i miei due Murgesi da 600kg fossero delle pecore nere troppo cresciute e che fosse suo preciso compito occuparsi di loro senza perderli di vista un istante.

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Il tutto si traduce in un continuo tormento per i miei cavalli quando sono fuori al pascolo. Brina, incessantemente, corre loro intorno, morde le zampe, si appende alla coda con la bocca fin quando i cavalli, che non sono certo pecore dimesse, la cacciano in maniera poco educata ma fin troppo delicata, visto che lei riparte implacabile.

Ci sono quindi alcune valutazioni da fare quando ci si appresta a mettere insieme animali diversi.

Innanzitutto va tenuto conto delle inclinazioni di razza all’interno della stessa specie.

Se io mi fossi documentata, per esempio, avrei scoperto che la razza di cani più adatta a convivere coi cavalli è il dalmata, non a caso razza simbolo dei vigili del fuoco, che veniva scelta proprio perché i dalmata erano in grado di convivere in maniera pacifica coi cavalli che un tempo vivevano nelle caserme per tirare le autobotti.

La mia cavalla probabilmente a quest’ora avrebbe ancora una bella coda folta, se avessi scelto un dalmata.
Quindi, se avete un cane da caccia, cercare di farlo convivere con conigli o piccoli roditori, può rivelarsi un pericoloso fallimento, mentre con altre razze canine più adatte per dimensioni e inclinazioni, non avrete nessun problema.
Stessa cosa vale per i piccoli roditori e i gatti. Il gatto resta sempre un temibile cacciatore e il suo istinto lo porterà sempre ad identificare i roditori o i cuccioli di coniglio come possibili prede.

In linea di massima, ad ogni animale di specie diversa va dedicato il suo spazio, che deve essere protetto (una voliera o una gabbia) nel caso degli animali più deboli.

Ricordate però anche che i cani e i gatti sanno essere molto ingegnosi e molto determinati, e non sempre basta una gabbia a proteggere i più piccoli, quindi va sempre mantenuto un alto livello di sorveglianza.

Invece, far condividere lo stesso spazio ad animali di specie diverse, può creare problemi anche se si pensa di avere a che fare con specie “compatibili”: per esempio mettere le dolci tartarughine d’acqua con i pesci rossi potrebbe farvi scoprire che le tartarughe non sono affatto “dolci” ma molto voraci e i pesci sono esattamente il loro piatto preferito.

Bisogna accuratamente informarsi anche riguardo alle convivenze nella stessa gabbia tra roditori o volatili di specie diverse: non tutte le specie “simili” e apparentemente pacifiche vanno d’accordo, per esempio mettere gli Inseparabili, pappagallini esuberanti per natura, in voliera insieme ai Calopsite, pappagallini tranquilli e pacati, significa condannare i secondi a subire le effusioni non gradite e costanti dei primi, insomma, una vera e propria tortura.

Quando introducete un nuovo membro della famiglia, sia che sia di specie diversa o no, poi, usate degli accorgimenti per farlo accettare in maniera graduale al resto della tribù a quattro zampe (e vale anche per i cuccioli d’uomo!)

Il nuovo animale va presentato facendo capire che non è un nuovo gioco ma un membro della famiglia a tutti gli effetti, fatelo annusare gradualmente dalle vostre mani, create un clima sereno e rilassato e siate fermi e decisi se il vecchio inquilino si dimostra aggressivo con il nuovo arrivato.
Nello stesso tempo cercate di non alimentare la gelosia prestando troppe attenzioni al nuovo inquilino e fate in modo che il nuovo membro della famiglia rispetti gli spazi degli altri animali.

Ciotole e cucce devono essere assegnate al singolo animale e visto che il cibo è spesso un motivo di “zuffe”, siate particolarmente attenti che non ci siano prevaricazioni o invasioni di “ciotole” altrui.

Le regole per una tranquilla e pacifica convivenza  quindi sono:

  • Informarsi sempre su inclinazioni di razza delle specie chi si vogliono far convivere e senza forzare la coabitazione, specie se risulta pericoloso per una delle due specie.
  • Dedicare spazi personali dedicati e protetti ad ogni animale
  • Sorvegliare con pazienza e, se è il caso, intervenire con fermezza
  • Procedere con prudenza e per piccoli passi quando si avvicinano specie differenti e soggetti nuovi in famiglia.
  • Ricordare che i bei rapporti di amicizia tra uccellini e gatti o topini e gatti  sono meravigliosi proprio perché eccezioni alle regole dettate dalla natura.

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