L’importanza di una buona educazione emozionale

L’educazione emozionale è importantissima da dare ai figli, per far loro capire che ogni emozione può e deve essere espressa

Voglio accompagnarti in un viaggio attraverso il significato delle emozioni. dirti quanto siano la nostra ricchezza più grande, affinché tu possa aver chiara l’importanza di una buona educazione emozionale.

COSA SONO LE EMOZIONI

Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicologiche, in risposta a stimoli interni o esterni, naturali o appresi.

Le emozioni sono il nostro modo di reagire al mondo esterno, come pure agli stimoli che vengono da dentro.

Sono il nostro grande motore. Ci avviano a rispondere in un certo modo a quel che succede, istruiscono il come ci comporteremo di fronte a certi eventi. Prima ancora, ci danno forma, nel vero senso della parola, avendo un’influenza anche sul nostro materiale genetico.

Le emozioni ci ammalano e ci curano.

La scienza si avvicina sempre di più a dimostrarlo.

Nel suo discorso per  il TED, Erica Poli  spiega proprio questo: le emozioni ci influenzano fino nel patrimonio genetico. Sin da prima della nascita.

L’amore, non è quindi solo un’idea romantica affermarlo, è la nostra grande cura.

I BAMBINI E LE EMOZIONI

Le emozioni sono un elemento umano spontaneo e al tempo stesso da apprendere e imparare a gestire. Alcuni bambini hanno un’emotività più ricca e complicata di altri, complicata per sé stessi ma anche per chi si prende cura di loro.

È necessario che i bambini possano stare nelle loro emozioni. Per farlo hanno bisogno di adulti accoglienti, che riconoscano il valore di quel che provano senza negarlo.

È indispensabile evitare di dire ad un bambino che non ha motivo per sentirsi in un certo modo, come pure lasciargli spazio e tempo per quello che prova.

A volte è molto difficile gestire l’emotività dirompente di un bambino piccolo.

Ricordiamoci però di quanto è importante che li aiutiamo, riconoscendo la loro emozioni, chiamando per nome la rabbia o la tristezza, o qualsiasi altra emozione, senza negarle.

I bambini hanno bisogno di un ambiente relazionale sicuro, che li faccia sentire sostenuti e protetti al punto da poter essere vulnerabili nelle proprie emozioni. Avere cioè la possibilità di lasciarsi andare a quel che provano, di poter piangere e sentirsi accolti.

UN ABBRACCIO MORBIDO

Quando c’è un’emozione particolarmente forte, è difficile gestire quel che si prova e “funzionare” bene nella quotidianità, lo è per noi adulti, immaginiamo quanto possa essere difficile per i bambini. Quando un bambino vive e manifesta anche con grida e movimento un’emozione forte, abbracciarlo è la cosa migliore che possiamo fare per aiutarlo a calmarsi.

Solo ristabilita la serenità sarà possibile parlare dell’accaduto.

EDUCARE ALLE EMOZIONI È PREVENZIONE

Essere in buon contatto con le proprie emozioni, saper capire ciò che proviamo e manifestarlo in modo adeguato a far stare bene noi e a non far stare male gli altri è un fattore di prevenzione a livello personale, relazionale e sociale.

Se ho un buon rapporto con le mie emozioni imparo più facilmente a capire anche quelle dell’altro.

Capire quello che prova un’altra persona, accogliere le sue emozioni, rispondere adeguatamente sono competenze che prevengono azioni che possono in qualche modo far star male l’altra persona. Se sono attento a quello che prova l’altro, difficilmente vorrò ferirlo.

Mantenersi “vulnerabili”, inteso come mantenersi capaci di sentire a fondo le emozioni, ci aiuta a mantenerci umani, in contatto con quel che proviamo noi, ma anche a saper capire quello che prova l’altro.

Il distacco da questo sentire profondo può portare ad azioni anche molto nocive, a cui di umano rimane ben poco.

Per tutte queste ragioni un sano percorso di conoscenza e capacità espressiva delle emozioni è davvero importante. Preserva il benessere personale e quello collettivo.

RICORDA

Ultimo ma non meno importante: tutte le emozioni ci servono. Le emozioni non sono buone o cattive, esse semplicemente sono.

La rabbia ad esempio ci serve per non lasciarci calpestare, un’energia propulsiva per superare le offese e cambiare le cose che non ci fanno stare bene.

Un discorso diverso riguarda il come esprimiamo le emozioni. Un conto è una sana espressione della rabbia, un conto sono aggressioni e violenza.

Educare alle emozioni serve anche, oltre a saper comprendere quel che si prova, a manifestarlo in maniera adeguata.

Le emozioni inespresse non moriranno mai. Sono sepolte vive e usciranno più avanti in un modo peggiore.
(Sigmund Freud)

Restiamo quindi in contatto con le nostre emozioni e accoglienti con le emozioni dei figli, aiutandoli a riconoscerle ed esprimerle al meglio.

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