Quando ho saputo che il tema del mese sarebbe stato centrato sul cambiamento mi sono entusiasmata perché io adoro i cambiamenti e di conseguenza il loro mese simbolo: settembre. Questo periodo segna la ripresa delle attività dopo il torpore estivo.
Per me ogni novità è positiva e stimolante, è sempre stato così fin da piccola: cambiare classe, scuola, esami, progetti, propositi… Sono entusiasta e mi accendo per tutto ciò che rivoluziona, che mette di fronte a nuove sfide, a delle scelte. Sono una che dice subito sì anche se magari dopo ci ripensa o capisce di essersi messa nei guai! È più forte di me. Forse è proprio perché ho il terrore della routine che ho deciso di essere tre volte mamma, mettersi in questo meraviglioso progetto cancella per sempre dal tuo vocabolario la parola noia, l’unica costante è il delirio. Ma mi sono resa conto negli anni che questa condizione insieme a quella di moglie ti costringe ad un cambiamento molto più profondo di quello che avresti mai potuto immaginare: il cambiamento di punto di vista.
L’intricato gioco di equilibri e compromessi infatti non avrebbe retto (almeno questo è il mio caso) se non avessi tentato con non poco impegno di fare quello che generalmente chiamiamo mettersi nei panni di un altro. È una metafora perfetta perché rende l’idea di quanto sia difficile! Un allenamento che mi è stato utile e che vi consiglio è quello di allenarsi con alcune tecniche di lateral thinking. Un esempio banale: prendere un oggetto e pensare a tutte le sue possibili applicazioni, naturalmente anche a quelle più strampalate, creative. Idee? Semplicissimo, basta osservare i giochi dei nostri bambini: i calzini diventano guanti, una scarpa lo scrigno dei tesori, il canovaccio un velo da sposa… Sono dei veri maestri, basta pensare anche semplicemente ai giochi del parco, non c’è bambino che non ne sperimenti un uso alternativo sotto gli occhi atterriti di nonni e genitori.
Quello che noi troppe volte cerchiamo di correggere con il classico non si fa così potrebbe essere invece un valido spunto per il nostro allenamento mentale che ci può aiutare ad aprirci a diversi punti di vista e forse ad essere più tolleranti e sul serio social.
Se è vero che le rivoluzioni partono dal basso… forse è il caso di abituarci a guardare di più in basso e imparare dai nostri cuccioli!