Giallo, aspro e salutare: il limone

Originario dell’India e dell’Estremo Oriente, questo frutto è famoso in tutto il mondo per il suo sapore aspro e per il buon contenuto di vitamina C. Conosciamo meglio la sua storia e le sue proprietà.

Il limone, noto come Citrus limon, è un albero da frutto originario della fascia monsonica asiatica e appartenente alla famiglia delle Rutaceae di cui fanno parte gli agrumi. Gli omonimi frutti sono caratterizzati da un profumo unico e delicato e da un sapore asprigno. La scorza esterna è di colore giallo, ruvida o liscia, mentre l’interno, più chiaro, è suddiviso in spicchi contenenti i semi. La forma è ovale con una protuberanza all’estremità.
Esistono molte varietà, alcune non risultano nemmeno catalogate dai botanici, ma in Italia quelle più diffuse sono tre: il limone Costa Amalfi, quello di Sorrento e di Siracusa.

In Asia, i limoni erano noti fin dall’antichità, vi sono scritti in sanscrito dell’800 a.C. che ne testimoniano l’uso. Nel IV d.C., il botanico e filosofo greco Teofrasto di Ereso li definì “i frutti di Persia” e consigliava di usarli come profumo e come repellente per insetti, ma furono probabilmente i mercanti Romani a importarlo e a farlo conoscere in tutto l’Impero. Ancora oggi, negli affreschi di Pompei, sono visibili delle raffigurazioni di limoni.

La diffusione in Europa fu graduale ma inarrestabile e con Cristoforo Colombo questi agrumi arrivarono anche in America.

Il limone ha poche calorie, circa 29 per 100 grammi di polpa, ed è costituito per il 90% da acqua. Tra i minerali presenti, il più abbondante è il potassio; per questo, il succo di limone fresco spremuto in acqua rappresenta un buon rimedio per contrastare la calura estiva.

Anche il contenuto di vitamina C è buono, circa 58 mg per 100 grammi. Questa vitamina è nota per le proprietà antiossidanti e perché favorisce l’assimilazione del ferro. Inoltre, interviene nella produzione di collagene, nella sintesi di neurotrasmettitori e nella stimolazione delle difese immunitarie. Grazie al buon contenuto di vitamina C, i limoni vennero usati per curare e prevenire lo scorbuto, una malattia causata da carenza di questa vitamina, come sapevano bene i marinai che prima di salpare per lunghi viaggi, si approvvigionavano di questi fruttii.

Essi sono anche ricchi di carotenoidi come il beta carotene, precursore della vitamina A, la zeaxantina, la criptoxantina e la luteina che con la loro azione antiossidante svolgono un ruolo protettivo nei confronti dell’invecchiamento della retina.

Inoltre, la presenza di acido citrico aiuta a contrastare la formazione di calcoli renali.

L’unica controindicazione dei limoni è che andrebbero usati con cautela dalle persone che soffrono di gastrite e reflusso poiché potrebbe irritare le mucose già infiammate.

Dalla buccia dei limoni si ricava un olio essenziale, ricco in limonene, usato come insetticida e studiato per i possibili effetti anti tumorali e in pinene, presente soprattutto nel pino e dotato di proprietà antiinfiammatorie.

Un’altra sostanza particolarmente interessante che si trova in questi frutti, è la naringenina, un flavonoide che secondo recenti studi sembrerebbe avere un’azione cardioprotettiva.

Queste proprietà rendono il limone adatto a una infinità di utilizzi: in cucina, in farmacologia, come insetticida, per la pulizia della casa, in cosmesi e nell’industria alimentare.

Le prime ricette a base di limoni furono scritte in un manuale egiziano del XII secolo, da Ibn Jumay, un medico ebreo di lingua araba. Il sistema di conservazione sotto sale, indicato nel manoscritto, è ancora in uso nella cucina del Nord Africa e dell’Asia del sud.

Oggi il limone è usato in numerose preparazioni di carne e pesce, in alcuni primi piatti, come condimento per le insalate in alternativa all’aceto, nella preparazione di salse e in pasticceria, per fare marmellate, liquori, bibite e ottimi estratti abbinato a verdura e frutta.

Nella vita di tutti i giorni I limoni sono dunque più presenti di quanto immaginiamo o ci rendiamo conto.

Cosa faremmo senza!

 


Salehi B. et al. 2019. The Therapeutic Potential of Naringenin: A Review of Clinical Trials. Pharmaceuticals

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