L’insostituibile rosmarino

Il rosmarino è una pianta aromatica perenne originaria del bacino del Mediterraneo. È nota fin dall’antichità per le sue innumerevoli proprietà terapeutiche, e per il suo ruolo indiscusso in cucina.

Il rosmarino appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, il suo nome scientifico è Rosmarinus officinalis ma il nome latino è ros maris (rugiada del mare) e fa riferimento alle origine costiere di questa pianta arbustiva.

Gli antichi Egizi la conoscevano bene e durante i rituali di mummificazione ne inserivano dei rametti all’interno dei teli con cui avvolgevano i defunti. Il rosmarino veniva citato anche da Dioscoride, nel I secolo, nella sua enciclopedia di medicina erboristica il De materia medica, mentre i Greci lo intrecciavano nei capelli degli studenti per stimolare la concentrazione e l’apprendimento.  Nei secoli successivi rimase la convinzione che il rosmarino stimolasse la memoria, come ricorda anche Shakespeare, nel 1601, in un passaggio dell’Amleto e ancora oggi viene utilizzato in aromaterapia con questo scopo.

Non è tutto, questa pianta aromatica viene utilizzata come rivitalizzante in caso di stress, astenia e debolezza generale e viene spesso inserito tra gli ingredienti di alcuni fitoterapici.

Ha proprietà antisettiche ed è efficace in caso di influenza e tosse. Agisce sull’apparato digerente facilitando la digestione e stimolando la secrezione della bile.

Il rosmarino riveste una grande importanza soprattutto per il suo elevato contenuto di oli essenziali tra cui pinene, conforene, limonene, flavonoidi, acidi fenolici, tannini, resine, canfora e l’acido rosmarinico che sembra avere attività antibatterica, antivirale, antiossidante e anti-infiammatoria contrastando l’effetto dei radicali liberi.

Inoltre contiene acido carnosico e carnosolo, due molecole diterpeniche che sembrerebbero aumentare la mortalità di cellule tumorali in modo dose dipendente e sono al momento oggetto di studi.

L’olio essenziale di rosmarino è molto usato anche in profumeria e rientra nella composizione di numerose lozioni tonificanti, profumi, saponi, dentifrici e collutori anche per le sue proprietà antisettiche e cicatrizzanti. La stessa regina d’Ungheria che venne chiesta in sposa al re di Polonia, lo usava anche in vecchiaia come tonico per la pelle.

Del rosmarino si utilizzano sia le foglie che i fiori che vengono raccolti in estate. In genere vengono essiccati a testa in giù in luoghi asciutti e bui affinché non perdano le loro caratteristiche aromatiche benché con l’essiccazione si perdano alcuni principi attivi. Una volta essiccati, vanno recuperate le foglie e i fiori e conservati in vasetti di vetro ben chiusi.

Il rosmarino è un’erba insostituibile in cucina, soprattutto nella cucina mediterranea dove viene usato per insaporire carni, pesci e salse. È forse l’erba aromatica più famosa della cucina mediterranea.

Per avere sempre il suo aroma a disposizione è possibile preparare un olio aromatizzato da usare come condimento sulle verdure, sul pane o sul pesce, basta far macerare 3-4 rametti di rosmarino fresco nell’olio extravergine di oliva per due settimane.

Si può preparare anche il sale aromatizzato, basta inserire le foglioline nel mixer con il sale e tritare finemente. Si conserva in un vasetto di vetro chiuso ed è perfetto per insaporire le pietanze. Questi sono sistemi interessanti per cercare di ridurre il consumo di sale di cui spesso abusiamo inconsapevolmente.

Con il rosmarino si possono fare anche infusi, tisane e decotti.

Spesso si ricercano erbe e spezie esotiche dotate di proprietà speciali di cui si legge su qualche rivista e si danno per scontate piante ed erbe dalle proprietà straordinarie che abbiamo sul territorio e che possiamo addirittura tenere sul balcone, a portata di mano.

Non dimentichiamole!


Bibliografia: Joana M Andrade et al 2018. Rosmarinus officinalis L.: an update review of its phytochemistry and biological activity. Future Sci. OA (2018)

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