La cipolla: oltre alle lacrime, molte virtù

Oltre a far lacrimare chiunque si accinga a sbucciarla, la cipolla vanta proprietà diuretiche, antiinfiammatorie e antiossidanti ed è una componente fondamentale di molte ricette della tradizione italiana e non solo.

La cipolla, conosciuta con il nome botanico di Allium cepa, è un bulbo commestibile della stessa famiglia di aglio, scalogno, porro ed erba cipollina. È uno degli ortaggi più antichi fra quelli consumati dall’uomo; originaria del continente asiatico, era già nota a Babilonesi ed Egizi che la usavano durante i riti funerari perché la consideravano propiziatoria per il passaggio all’aldilà.
Nel Medioevo, le cipolle rappresentavano l’alimento base dei contadini europei e in seguito i conquistadores le portarono in America dove erano già presenti delle specie selvatiche.

Oggi la cipolla è diffusa quasi in tutto il mondo e se ne coltivano molteplici varietà; in Italia le più famose sono: Tropea (rossa), Cannara (rossa), Bassano (rossa), Dolce (bianca), Barletta (rossa) e Borretana (giallo dorata). Possono avere dimensioni, colori e sapori diversi. Ci sono quelle grandi e dolci e quelle piccole e molto saporite.

L’Allium cepa è composta per il 90% di acqua, ha solo 26 calorie ogni 100 grammi e si adatta ad ogni tipo di alimentazione. È caratterizzata da proprietà fitoterapiche grazie alla presenza di composti antiossidanti: è decongestionante, depurativa, tonificante, sembra avere effetti positivi sul controllo della pressione e degli acidi urici. È considerata efficace nel controllare i valori di colesterolo e dei trigliceridi. Inoltre, la presenza di inulina, una fibra solubile prebiotica (utile per la flora batterica) e di glucochinina, un ormone vegetale, sembra migliorare il controllo glicemico. Un recente studio del 2019, ne ha individuato un possibile ruolo nel contrastare l’obesità.

Questo ortaggio è interessante anche per la presenza di composti solforati, il più importante dei quali è il disolfuro di allilpropile. Essi, unitamente ai flavonoidi come la quercetina, conferiscono alla cipolla un notevole potere antiossidante. Tuttavia, contenendo delle sostanze leggermente piccanti può non essere indicata in caso di ulcera e gastrite.

È utile ricordare che durante l’allattamento la cipolla conferisce al latte materno un sapore particolare, in alcuni casi non gradito al neonato. In passato se ne consigliava l’esclusione dalla dieta della mamma, ma oggi si è arrivati alla conclusione che i composti aromatici sono fondamentali per lo sviluppo del gusto nel lattante. Infatti, abituandosi poco alla volta, imparerà a conoscere e tollerare le diverse sostanze aromatiche e sarà agevolato nello svezzamento.

Un altro aspetto che ha reso famoso questo ortaggio è l’odore che lascia all’alito anche dopo diverse ora dal pasto. In genere, è difficile nascondere quando abbiamo mangiato cipolle! Non è una questione solo di digeribilità: ciò che determina l’inconveniente è sempre la componente aromatica, che fatica a svanire sia dalle muscose sia orali che gastriche. Se poi il pasto, oltre ad essere stato ricco di cipolle, è stato anche piuttosto abbondante, l’effetto indesiderato sarà amplificato. Alcuni trucchi per attenuare l’effetto indesiderato sono: l’eliminazione del germoglio interno (l’anima), soprattutto se già verdognolo, e l’ammollo della cipolla già tagliata nell’acqua o nel latte.
Inoltre, può aiutare masticare qualche foglia di prezzemolo o di cumino dopo mangiato. Forse non saremo pronti per un bacio appassionato ma date le proprietà benefiche di questo ortaggio, saremo di sicuro perdonati.

Infine, una curiosità: perché quando tagliamo la cipolla ci lacrimano gli occhi?
Essa contiene allinasi e solfossidi che, al momento del taglio, si combinano formando un gas volatile che risulta fastidioso e irritante quando entra in contatto con la parte umida dei bulbi oculari. Un trucco per attenuare il fenomeno è quello di affettare la cipolla sotto acqua corrente.

 


 

Bibliografia:

  • Marelli M. et al 2019. Biological Properties and Bioactive Components of Allium cepa: Focus on Potential Benefits in the Treatment of Obesity and Related Comorbidities. Molecules
  • Cibo, la storia illustrata di tutto quel che mangiamo (Gribaudo)
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