Quinta storia del nostro challenge in collaborazione con Suavinex: Annarita, due bambini e un nuovo amore

Per la quinta intervista in collaborazione con Suavinex vi presentiamo Annarita, una donna solare che ha affrontato un percorso di cure per avere il primo figlio e che dopo tanti anni ha visto crollare le fondamenta della famiglia che credeva di aver cementato in tanti anni. Annarita non si è arresa però all’infelicità e non ha abbandonato il suo sorriso.

Si conclude il nostro challenge in collaborazione con Suavinex Italia, abbiamo letto le vostre storie e ci siamo emozionate, selezionare è stato difficile per questo pian piano conosceremo meglio tutte voi.

Oggi vi presentiamo Annarita @annaritalacinio, una donna solare che ha affrontato un percorso di cure per avere il primo figlio e che dopo tanti anni ha visto crollare le fondamenta della famiglia che credeva di aver cementato in tanti anni. Annarita non si è arresa però all’infelicità e noi le auguriamo il meglio.

1) Annarita, splendido sorriso di instagram che in tanti già conoscono, presentati alla nostra community.

Ciao a tutti, sono Annarita. Sono nata e vivo a Bologna da genitori pugliesi. Ho 35 anni e faccio la segretaria.
Ho due splendidi bambini: Emanuele e Vittoria di 5 e 4 anni.

2) Sei diventata mamma con tutte le tue forze e hai avuto due gravidanze grazie a due percorsi diversi. Cosa ti senti di dire ad una mamma che sta per intraprendere un percorso simile al tuo?

Parola d’ordine: coraggio! Perchè ce ne vuole tanto. Perchè non sei sola. Perchè prima o poi, in qualche modo, troverai la tua strada. Purtroppo so benissimo che non è facile, se ti fai abbattere e lasci che gli altri ti dicano cosa devi fare è la fine.
Di cose me ne sono sentita dire tante in quel periodo:
-Se non viene spontaneamente, non è destino che tu sia madre;
-Non è normale fare tutte queste cure per avere un bambino;
-E la piu bella…da chi un bambino, e alle volte anche due, lo aveva già, mi sono sentita dire che non è poi cosi bello avere un figlio perchè finisce la libertà e diminuiscono le ore di sonno.
A queste persone rispondo sempre facendo un esempio e di solito le zittisco.
Se avessi un tumore i dottori mi direbbero di curararlo con medicine, chemioterapia e radioterapia. Allora perchè non posso curare anche la sterilità?
Sono tanti i sentimenti che provai quando seppi di non poter concepire un figlio naturalmente, ma trovai sempre la forza per combattere. Sapevo che se Dio mi aveva dato questa croce, voleva dire che lui sapeva che avevo le capacità per portartla avanti. Ho pianto anche tanto e ho urlato, ma mi rimettevo in piedi.
Non sottovalutate le vostre capacità di resistenza e se potete parlatene.
Sfogatevi tanto. Ho notato che quando ho iniziato a parlarne più apertamente con tutti, mi sono sentita meglio. Ho scoperto di non essere sola. E’ proprio grazie al fatto che mi sono aperta e ho parlato con tutti che ho trovato il genicologo giusto. Quello che finalmente mi ha prescritto gli esami giusti da fare e che alla fine mi ha portato ad avere Emanuele. Con Vittoria le cose sono andate diversamente. Io dico sempre che il mio corpo era pieno di ormoni e la felicità per aver avuto il mio cucciolino ha fatto si che Vittoria potesse arrivare. Siate sempre positive, anche quando le cose non vanno come volete voi.

intervista per suavinex @annaritalacinio
@annaritalacinio

3) Sei una donna energica e sorridente, ma nell’ultimo periodo hai affrontato la fine del tuo matrimonio, la tua idea di famiglia è cambiata?

Ebbene sì, dopo 17 anni insieme di cui 10 di matrimonio, 2 bimbi avuti come vi ho raccontato, mio marito ha pensato bene di andare via di casa perchè innamorato di una collega di 29 anni. La cosa che mi ha fatto più male è stato sapere che l’aveva da 6 mesi e che quindi ha finto di essere un buon marito e un papà per quel periodo.

Ancora oggi, dopo quasi un anno da quella sera, non ho trovato tutte le risposte alle mie domande, ma sono quasi sicura che non le avrò mai. Sì, la cosa che più mi infastidisce è l’aver perso quell’idea di famiglia che tanto desideravo.
L’aver perso quella stabilità che probabilmente mai più riavrò perche saranno da gestire tante piccole cose: prima fra tutte i bambini. Due bambini che pur non avendo nessuna colpa, si troveranno a essere sbalzati a destra e sinistra solo perchè il loro papà non ha avuto la forza, il coraggio e…passatemi il francesismo, le palle di parlare e ammettere che stava passando una crisi di mezza età.
I capelli che stavano cadendo, un lavoro che non gli stava dando le soddisfazioni che meritava dopo anni di studio, la pace in casa che con due bambini di 11 mesi di differenza era antata a farsi benedire e l’età che si stava facendo sentire sempre di più. Nessuno dice che non siano ottimi motivi per deprimersi, ma dopo 17 anni insieme si potrebbe trovare il tempo e il modo di parlare alla compagna e chiedere aiuto. No, si fa prima a uscire di casa e divertirsi! Ora, per il bene dei bambini che hanno visto una madre piangere per giorni, disperarsi, e addirittura buttarsi ai suoi piedi e supplicarlo di non lasciarla, ho deciso di chiudere tutto con una separazione consensuale e non iniziare una battaglia legale contro il padre.Li avrebbe fatti soffrire di più. Ringrazio però Dio di avermi dato la gioia di conoscere un altro uomo che mi ha fatto tornare il sorriso e la voglia di sognare di nuovo un futuro.

4) Cosa rappresenta instagram per te?

Instagram per me è diventata la mia ancora di salvezza. Nei momenti più brutti mi ha aiutata a non deprimermi. Ho trovato tante amiche grazie a questo social. Amiche vere con le quali mi incontro e sono entrate a far parte della mia famiglia. Mi diverto a raccontare spezzoni della mia vita e vedo dai commenti che diverte e tiene compagnia. Mi scrivono che do la carica e aiuto alle volte a far passare la giornata, e di questo ne sono davvero tanto felice.

intervista per suavinex @annaritalacinio
@annaritalacinio

Post in collaborazione con Suavinex Italia

 

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