Expo 2015-Nutrire il Pianeta, Energia per la vita.
I Paesi che partecipano a questo evento di rilevanza mondiale sono, mi sembra, 145.
A prescindere dalle opportunità che si offrono al nostro Paese in quanto ospitante l’Esposizione, tutto il mondo potrà qui mostrare le migliori tecnologie in grado di dare risposte al problema dell’alimentazione, sana e sufficiente, per tutte le popolazioni nel rispetto del proprio habitat naturale e, naturalmente, del Pianeta.
Tutti avranno l’opportunità di conoscersi a livello non solo gastronomico ma soprattutto culturale: credo che sia la prima volta che tante etnie diverse per tradizioni, cultura, religione e quant’altro, possano confrontarsi e trovare soluzioni che possano soddisfare le esigenze di tutti.

Questo avverrà a livello globale ma noi, nel nostro piccolo, cosa facciamo per cambiare certe situazioni di disparità che, a volte, si presentano insostenibili?

Il problema, per me, è uno solo: l’educazione alimentare deve iniziare…dallo svezzamento!
Ovviamente non è semplice come sembra, perché siamo sottoposti a tanti di quei condizionamenti che non c’è ne rendiamo più conto: non parlo solo di quelli pubblicitari che, naturalmente, cercano solo il loro tornaconto economico, ma di quelli che agiscono in modo più subdolo, cioè i consigli fai da te!
Adesso che l’estate è prossima e si teme la ” prova-costume”, spuntano come funghi le diete personali, non quelle che il dietologo di fiducia fa solo per la tua persona, bensì quelle dell’amica che l’ha letta da qualche parte o che, a sua volta, l’ha sentita da un’altra persona che, a sua volta…!!!

Indipendentemente da queste scempiaggini, l’alimentazione è la cosa più importante per l’organismo umano, per il suo equilibrio psicofisico: vi è mai capitato di sentirvi stanche senza motivo, svogliate anche se la cosa che dovete fare vi piace e normalmente la fate volentieri? Provate a mangiare qualche kiwi o banana per qualche giorno e vedrete la differenza: avevate bisogno di sali minerali, soprattutto potassio e questo non me lo ha detto un’amica ma il medico!

Dipendiamo in tutto e per tutto dal nostro cervello che, per poter funzionare egregiamente, ha bisogno di tante, tantissime sostanze che sono contenute in quello che mangiamo…ma siamo sicuri che quello che mangiamo sia sano?

Per quanto è possibile, cerchiamo quindi di usare prodotti fatti in casa, naturalmente seguendo tutte le norme igieniche e di sicurezza: marmellate, conserve sott’olio o sott’aceto, biscotti e dolci da colazione o merenda, qualsiasi altra cosa che possiamo fare da sole.
A proposito, ma quelle belle( e buone!) merende di una volta: pane e marmellata, ciambelloni e crostate, la panzanella estiva, che fine hanno fatto? Sicuramente si fa prima a comprare quelle invitanti merendine cellophanate una per una, così comode da portare a scuola!
Non ci vuole molto a fare un dolce, soprattutto se coinvolgete i vostri figli nella preparazione, provare per credere!

Quando insegnavo alla scuola media, una volta mi è capitato di sentire le lamentele di una mamma angosciata perché suo figlio voleva fare la merenda solo con le “schifezze”, come lei definiva queste merendine.
Le ho consigliato di preparare personalmente qualcosa, coinvolgendo anche il figlio: il giorno dopo, durante l’intervallo, sono uscite fuori fette di ciambelloni per tutti i compagni, portate da Matteo, orgogliosissimo di aver aiutato la mamma! Il lato negativo della cosa sono state le lagnanze di alcune mamme che erano state invitate dai figli a fare altrettanto ma non ne avevano alcuna voglia!

Non tutti hanno la fortuna di poter coltivare un piccolo orto, tanto da soddisfare le necessità della famiglia, però ormai vanno di moda, e questa è una moda che mi piace molto, i mini orti sui terrazzi o almeno dei vasi sui balconi dove, tra i gerani e le ortensie, si possono coltivare le erbe aromatiche più comuni, come prezzemolo, basilico,timo, maggiorana: sapete che l’uso di queste foglioline apporta sali minerali e che quindi ci permettono di diminuire la quantità di sale comune?

Una cosa che mi sembra veramente basilare è quella di ridare un senso alle stagioni, di riscoprirle per quello che possono darci; la natura non fa mai niente a caso: se pomodori, melanzane, peperoni maturano in estate un motivo ci sarà, non credete? a parte la questione economica, che è piuttosto rilevante, questi prodotti comprati fuori stagione non hanno né sapore né odore perché crescono in serre e non alla luce e al calore naturale del sole.
Qual è il motivo che spinge molta gente a comprare, per esempio, fragole a Natale o arance a luglio? se proprio vogliamo il rosso natalizio compriamo il melograno, frutto di stagione e anche di buon augurio. Nella peggiore delle ipotesi ciò avviene perché “me lo posso permettere”. Che malinconia!

Un’altra cosa che, secondo me, è molto importante è non permettere ai nostri figli di credere di “stare a pensione”, di poter scegliere qualcosa di alternativo a ciò che hanno nel piatto: qui entrano in ballo gli insegnamenti dei nostri genitori, o nonni, perché, dal momento che parecchi anni fa non c’era molto da scialacquare ( e tutto sommato neanche ora) la scelta era una sola: “non hai fame, mi pare; vuol dire che lo mangerai a merenda!”
I più ostinati arrivavano fino alla cena ma poi… Più che il dolor poté il digiuno, come Dante fa dire al conte Ugolino.
Mia nonna, la vecchia e saggia nonna Ninetta di cui vi ho già parlato altre volte, a quel punto era solita dire:”Ah, è arrivato il buttero dalla campagna!” perché i butteri, è il mio bisnonno lo era, andavano al lavoro prima dell’alba, portando con sé un pezzo di pagnotta e poco companatico. Quando tornavano dopo il tramonto, oltre alla stanchezza avevano tanta di quella fame che mangiavano voracemente tutto quello che trovavano a tavola!
Non dico di arrivare a questo punto, ma un po’ di fermo controllo ci vuole, non credete?