La vacanza è essenzialmente uno “stato mentale”.

la vacanza è uno stato mentale, con delle semplici attività possiamo ricrearla in ogni tempo e luogo

La vacanza è essenzialmente uno “stato mentale” per cui anche se non parti puoi ritagliare ogni giorno 15 minuti da dedicare a un’attività che stacca dal resto e che dedichi a te stessa. Si tratta di un modo per attivare questo spazio mentale di vacanza anche se una vacanza vera e propria non la stai facendo.

Ti propongo 3 modi attraverso un’attività semplice e alla portata di ognuna: la scrittura.

La scrittura può essere davvero una piccola SPA quotidiana e gratuita per il benessere mentale.

 

MODO 1

La scrittura flusso di coscienza:
Scegli un quaderno e una penna.
Prova
per una settimana ogni giorno per 10 minuti
ti siedi e scrivi le tue emozioni

Questa metodologia ha avuto un riscontro dalla ricerca, puoi leggerlo a questo link.

 

MODO 2

La scrittura poetica
Forse stai già pensando che la poesia ti sembra troppo complicata, ma come si dice “tentar non nuoce“.
La scrittura poetica concede la massima libertà: anche le regole grammaticali e sintattiche possono eventualmente essere disattese.

Le parole si fanno simboliche e aiutano a dire più di quel che appare.

Per saperne di più sulla scrittura poetica come aiuto psicologico puoi ascoltare il podcast dove ne parlo

Se vuoi cimentarti con la scrittura poetica come forma di benessere personale, ti suggerisco un esercizio:

Te lo ricordi il gioco del “Se fosse..”?
Per indovinare un qualcosa si fanno domande del tipo: “Se fosse un colore, o se fosse una stagione etc..”.
Prova però a farlo con te stessa:
Ne uscirà qualcosa del tipo:
Se fossi una stagione sarei l’inverno
Se fossi un colore sarei il verde
Se fossi una cosa da mangiare sarei una torta con la panna…
etc.

Dopo questa prima parte, in cui avrai una lista di “se fossi” scegli quelli che ritieni più significativi e trasforma le frasi:
Ad es. se ho scritto che sarei l’inverno la mia frase era “Se fossi una stagione sarei l’inverno” la trasformerò in “Se fossi l’inverno..”.
Dopo aver trasformato ogni frase proseguite dicendo ciò che fareste se foste quella data cosa.
Ad es. proseguendo la frase “Se fossi inverno” potrei dire “congelerei le mie paure per non sentirle più”.
Era solo un esempio.
In questo modo non si pretende di comporre un testo poetico di valore letterario, ma qualcosa per sé, per tirar fuori le emozioni.

 

MODO 3

La scrittura fiabesca:
Scrivere una favola aiuta a raccontare se stesse, il proprio stato emotivo, il momento che si sta vivendo.

Se non sei abituata a inventare una storia fantastica, prova a iniziare con un finale.
Questo esercizio consiste nell’inventare un nuovo finale per una fiaba.

Anche quale fiaba deciderai di usare può dirti qualcosa su come sei e su come ti senti.

Ti suggerisco un testo di qualche tempo fa per iniziare a fare questo esericizio: “Tante storie per giocare” di Gianni Rodari, dove l’autore scrive una fiaba e poi si interrompe, ci sono poi tre finali per ogni storia.
Prima di leggere quelli dell’autore puoi metterti in gioco inventando il tuo!

Spero tu riesca a trovare il tuo momento di vacanza mentale, che è davvero quella più importante!

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