Tre libri da regalare a Natale alle amiche o…comprarsi per sè!

Regalare libri non è facile, ma una bella storia da scartare sotto l’albero di Natale vale più di tanti regali costosi. Per aiutarvi nella scelta vi consigliamo tre libri che faranno la felicità di persone speciali. Incartateli e metteteli sotto l’albero o fateveli regalare.

Questo mese voglio consigliarvi 3 libri da mettere sotto l’albero, 3 libri da regalare a Natale o farvi regalare. Sono del parere che il libro in sé è sempre un regalo “indovinato” e gradito.
Ad ogni modo si avvicinano le vacanze natalizie e avremo (si spera) più tempo da dedicare alla lettura. Una piccola coccola per noi stessi e per chi amiamo.

Ho scelto Bundt cakes di Monica Zacchia e Francesca Caprino. Non si tratta di un romanzo ma di un libro di ricette. Tra le pagine si parla di dolci (e non solo), in particolare di quelle ciambelle sofficissime e molto scenografiche oltre che buonissime. Gli stampi in cui si realizzano queste gustose ciambelle conferiscono alle vostre creazioni un aspetto molto elegante. Si prestano a qualunque impasto, sia dolce che salato, c’è solo da sbizzarrirsi in mille varianti. Questo libro è una perfetta coccola di Natale e ha delle foto bellissime.

La storia e l’origine della Bundt Cake ha un sapore romantico che affonda le sue radici negli anni ’50. David Dalquist, un ingegnere della Marina Americana, inventò uno stampo in alluminio che divenne un enorme successo quando la signora Ella Helfrich lo utilizzò per la sua Tunnel of Fudge Cake, che le valse il secondo posto nella competizione Bake-Off organizzata nel 1966 dall’azienda americana Pillsbury in California.

Fu la svolta nella diffusione di questo stampo intriso di storia e tradizione: oggi più di 70 milioni di famiglie americane lo possiedono. Non esiste una ricetta univoca di questa torta, che ha subito molte contaminazioni culturali dal Kugelhupf austriaco, al Quattro Quarti francese al Babà napoletano. Questo libro raccoglie 48 ricette di Bundt Cakes perfette per ogni occasione, dalla colazione alla cena di Natale; in varianti vegetariane, senza glutine e salate, dalla pasta al pane. Non può ovviamente mancare l’originale Tunnel of Fudge del 1966.

Il secondo libro che ho scelto è La misura di tutto di Camilla Ronzullo, aka Zeldawasawriter ma io direi che Camilla non era ma è una scrittrice a tutti gli effetti. Di questo romanzo amerete tutto, i personaggi, il viaggio, i cambiamenti, le risate e le lacrime. Amerete la grafia di Camilla che prepotente si insinua tra le parole dattiloscritte e imparerete ad amare anche le profonde cancellature. Insomma io ve lo consiglio.

Nina ha sempre pensato che rifiutare il cambiamento l’avrebbe messa al riparo dal dolore e dall’imprevisto. Ma a 38 anni, con la fine di una lunga relazione, vede crollare miseramente la cassettiera in cui aveva riposto con cura la sua vita. Cosa fare di fronte a una fine, se non si è più abituati alle incertezze di ogni inizio? Nina non ne ha idea e, forse per questo, comincia a scrivere su un taccuino per cercare un nuovo ordine delle cose. Sarà la vita, con il suo meraviglioso carico di coincidenze e novità, a farle conoscere Gerri Barreca, un illustre scultore settantenne da poco ritiratosi a vita privata. L’artista le racconterà di essere richiesto a Lampedusa, terra natia, per riparare la statua simbolo dell’isola.

Ormai solo, Gerri è tormentato da una malattia e ha bisogno di una spalla per il viaggio: forse potrebbe essere lei? È così che i due partono da Milano, giovandosi inoltre della compagnia di un misterioso scrittore trentenne, conosciuto su un sito per condividere passaggi in auto. Attraversare l’Italia in un viaggio senza tempo significherà ridare posto a vecchi ricordi ingombranti e, soprattutto, aiuterà Nina a scoprire la gioia delle cose che nascono per caso, che non hanno bisogno di durare per sempre per essere indimenticabili. Grazie alle persone incontrate lungo il cammino, alle bellezze artistiche del Paese e al confronto con i suoi nuovi amici, capirà che non esistono una misura o un tempo uguali per tutti. Quello che davvero conta è il proprio bisogno di amare e di ampliare i propri orizzonti.

Il terzo libro Il bistrò dei libri e dei sogni di Rossella Calabrò, ha una copertina accattivante. Vi sembrerà di sbirciare quel tavolino in quel bistrò. I personaggi e le storie si intrecciano come quell’ortensia che si inerpica sicura sulla grata. Se siete dei sognatori il bistrò è il vostro posto del cuore e questo romanzo vi accompagnerà per mano in questa storia un po’ fatata.

Nel cuore di Milano c’è un delizioso bistrò, con grandi librerie di legno da cui si affacciano centinaia di volumi e l’aria che profuma di torte. Il posto ideale per rilassarsi sorseggiando del tè o magari, con un calice di vino bianco in mano, chiacchierare, lavorare, e intanto lasciarsi consigliare romanzi, saggi, fumetti da Petra, la proprietaria: quarant’anni da un po’ e una disordinata massa di capelli che porta con orgoglio. Ogni giovedì sera, nella luce soffusa del suo Bistrò dei Libri e dei Sogni, Petra ospita un corso di Scrittura Creativa.

Con lei, Armando, medico in pensione novantenne, dall’animo frivolo e lo sguardo da bambino, appassionato di tip-tap; Blanche, boccoli in stile Shirley Temple, architetto mancato, di mestiere imbianchina e ideatrice di fiabe; Linda, domestica e babysitter dal sorriso cauto e lo sguardo saggio da divinità inca; e poi lui, Dylan Altieri, l’eccentrico e affascinante insegnante. Alto, dinoccolato, occhi azzurri, viso scarno e capelli folti, appena brizzolati, e l’aria di chi ha sempre occupato posti di comando e che ora ha scoperto la meraviglia di perdersi in un sorso di cioccolata calda, accoccolato in una poltroncina anni Venti di un bistrò. Cinque bizzarri quanto speciali protagonisti, ognuno alla ricerca del proprio sogno tra le pagine di un libro. Perché i libri, si sa, sono degli incredibili, splendidi, stupefacenti contenitori di sogni: i sogni di chi li scrive, e i sogni di chi li legge.

Cosa aspettate ad incartare i regali? Ma date retta a me fatevi un regalo, questo Natale…leggete e regalatevi viaggi ed emozioni indescrivibili.

Buone feste

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