L’importanza del riunirsi è consuetudine o ha una valenza psicologica?

Le riunioni familiari in occasione delle feste sono frutto di una consuetudine ma hanno in sé anche una valenza psicologica

Le festività natalizie si avvicinano e con esse le riunioni familiari che le caratterizzano.

Riunirsi per le festività natalizie è una consuetudine consolidata dal profondo valore psicologico, se talvolta può metterci in difficoltà perché nei legami affettivi possono nascere conflitti, ricordiamo che è però sempre possibile vedere oltre all’aspetto poco invitante anche quello positivo, rendendo quest’ultimo il focus della nostra attenzione.

PRANZI COI PARENTI: GIOIE O DOLORI?

Si alternano sentimenti di gioia e ansia.

Alcuni sono lieti di rivedersi, il Natale diventa una delle occasioni per stare insieme a persone cui vogliamo bene, che magari nell’infanzia hanno creato con noi legami importanti, che però nella routine degli impegni quotidiani difficilmente si riesce a incontrare, o perché si vive ormai lontani.

Per altri i pranzi e le cene in famiglia diventano fonte di ansia, di struggimento, si vorrebbe sorvolare su tali incontri e atterrare rasserenati ai giorni successivi a quelli festivi. Si sentono costretti a queste riunioni familiari, che volentieri eviterebbero.

LA CONSUETUDINE DI RIUNIRSI

Incontrarsi per le festività è una consuetudine consolidata in tantissime culture. Vi si unisce la preparazione del cibo, più particolare, ricca e ricercata rispetto ai pasti dei “giorni normali”.

Un modo di celebrare una ricorrenza, per alcuni con un profondo senso religioso, per altri legata alla tradizione ma non meno importante.

Lo stare insieme è però centrale nei giorni di festa natalizi.

CHE VALORE PSICOLOGICO HA RIUNIRSI A NATALE?

La gioia del ritrovarsi insieme, i sapori, la convivialità, tutto questo può essere visto in quel rosso con cui decoriamo la casa e coloriamo la tavola. Il rosso del Natale, scelto non ha caso, forse e soprattutto per marketing, poiché l’energia del rosso è anche il caldo abbraccio di chi si ama attorno a noi.

Se viviamo delle relazioni familiari positive, sappiamo parlare delle nostre emozioni e riconoscere quelle degli altri allora ritrovarsi tutti insieme diventa momento di vera gioia, in cui ci si sente più coccolati e sostenuti del solito.

IL LATO OSCURO DELLE RIUNIONI FAMILIARI

Tuttavia (detto con la voce del professor Piton) spesso siamo presi da ansia e fastidio quando si avvicinano ricorrenze che prevedono riunioni familiari.

Perché?

Capita sovente che ci siano delle tensioni o dei conflitti più o meno aperti tra i membri della famiglia. Questo naturalmente non è imputabile al Natale, ma alla presenza di conflittualità latenti che emergono nel momento in cui ce n’è occasione.

È normale che ci possano essere dei contrasti con un parente, se però non si riesce a parlare e a risolvere il conflitto, le emozioni possono rimanere congelate e scoppiare al momento dell’incontro, o comunque farci stare male durante le feste che prevedono le riunioni di famiglia.

Cosa fare?

Prima di tutto concedetevi tempo per un’analisi con voi stesse: cosa vi dà davvero noia rispetto alla persona che non volete incontrare? Spesso, anche se non ci piace ammetterlo, l’altro è uno specchio per qualcosa che non riusciamo a vedere bene in noi stessi o che non ci piacerebbe mettere a fuoco, ma che in fondo ci appartiene.

Puntare l’attenzione sul bello della situazione. Certamente anche se è presente in famiglia una persona con cui abbiamo un contrasto, ci sarà qualcuno che abbiamo piacere di vedere e con cui condividere del tempo insieme. Concentriamoci su chi ci fa stare bene e su quello che ci fa star bene fare.

Parafrasando Winnicott, vi auguro di passare delle festività natalizie “sufficientemente buone” ^_^

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