Viaggio in Michigan

Un viaggio di famiglia per una destinazione inconsueta degli Usa, il Michigan

PRIMA PARTE – Premessa

Il viaggio in Michigan che abbiamo appena concluso è senza dubbio uno di quei viaggi che ricorderemo per sempre, non solo per la meta inconsueta e straordinaria, quasi inaspettata, ma anche per la bellissima esperienza umana che abbiamo vissuto.

Tanti anni fa il mio bisnonno, che andava e veniva dagli Stati Uniti, decise di portare con sé i suoi due figli più grandi (che in realtà erano appena adolescenti) che rimasero negli Usa e si costruirono una vita lì. Uno dei due non ebbe figli, l’altro invece ebbe una famiglia numerosa. Tornò diverse volte in Italia, per mia madre era il classico zio d’America, buono e generoso, esotico e affascinante. Negli anni i legami si affievolirono, i rapporti si persero…fino ad arrivare agli esordi di Facebook. Per farla breve nel 2010 ho ritrovato una parte della mia famiglia americana e la cosa più straordinaria è che ci siamo subito sentiti una famiglia unica. La loro storia è anche la mia e la mia storia è anche la loro. Incrociare i racconti del passato, scorgere nei volti e nei modi qualcosa di famigliare, sentirsi subito in sintonia, tutto questo è stato immediato e straordinario.

 Negli anni ci siamo visti diverse volte in Italia e persino a New York ed è sempre stato bellissimo. L’idea di andare a trovarli nel loro Michigan, ci ronzava in testa da un bel po’, ma volevamo aspettare che i bimbi fossero abbastanza grandi in modo tale che l’esperienza fosse godibile anche per loro e direi che effettivamente la decisione è stata saggia.

Il Michigan non è senza dubbio una meta classica del turismo italiano in U.S.A.., tant’é che per la prima volta in vita mia rispetto ai viaggi precedenti non ho incontrato nessun turista non solo italiano, ma nemmeno Europeo. Eppure il Michigan, in particolare il Nord, è in realtà una meta turistica amatissima dagli abitanti sia della parte bassa della penisola che degli stati confinanti.

Il Michigan è formato da due penisole, che hanno vagamente la forma di due “moppine” (gli abitanti per dare indicazioni geografiche e orientarsi usano proprio le mani come fossero cartine), circondate da quell’immensa distesa d’acqua dei Grandi Laghi, che davvero pare impossibile sia acqua dolce (Unsalted and Shark free, come dicono loro). All’interno circa 11.000 laghi !!! Per farvi capire quanta acqua abbiamo visto nel nostro viaggio, nessun punto del Michigan dista più di 10 km da un lago.

Il nostro viaggio ha coinvolto la Penisola Inferiore, la Penisola Superiore (Sinteticamente definita U.P. che sta per Upper Peninsula dagli abitanti) è molto diversa da quanto ci hanno detto, molto più selvaggia, senza grossi centri urbani (quindi più povera). Quasi viene considerata un altro Stato e a quanto pare si considera anche tale, tanto che ha dei movimenti indipendentisti.  Sicuramente deve essere una meta super interessante, ma purtroppo non abbiamo avuto tempo per l’U.P. (chissà, prima o poi)

La Penisola inferiore invece è divisa in due:  a Sud l’area metropolitana di Detroit, una delle più vaste al mondo e che di fatto ingloba tutte le città più grandi del Michigan. E poi quando ci si lascia alle spalle le città, inizia quello che viene definito genericamente dai Michiganders “Up North”, il Nord.

Il confine non è netto né preciso, ma tutti gli abitanti di Detroit e dintorni si lasciano volentieri alle spalle la città e prendono la strada per “Up North” per andare a fare quella vita di lago che amano tanto (e come biasimarli):  il panorama spazia tra  coste sabbiose, boschi e spazi infiniti, paesi piccoli, alcuni elegantissimi e “very fancy” nel loro stile Vittoriano, altri più turistici ma comunque caratteristici, cottages da sogno su laghi incantati.

Sono quasi tutte seconde case, il Nord vive d’estate per sprofondare sotto neve e ghiaccio nei lunghissimi e freddissimi inverni del Michigan.

Abbiamo avuto la fortuna di vivere questa avventura in compagnia della mia famiglia americana: abbiamo quindi vissuto nella loro casa condividendo spazi, abitudini e quotidianità, abbiamo viaggiato insieme a loro che sono stati le guide migliori del mondo per il Nord e per Detroit, hanno organizzato tutto nei minimi dettagli per farci vivere la vacanza perfetta (e così è stato). E’ stato più di un viaggio, è stato un sogno a tutto tondo per noi e per i bambini. Ci abbiamo lasciato il cuore laggiù, abbiamo riso tantissimo ogni singolo giorno e anche pianto tantissimo quando siamo partiti.

I viaggi più belli sono quelli in cui torni e non sei più lo stesso e questo è successo alla mia famiglia.

Cercherò nei prossimi post di darvi qualche informazione sul nostro viaggio (io in rete ho trovato pochissimo)  sperando possa essere utile a quei pochi intrepidi viaggiatori che sentiranno in richiamo dell’ Up North” e partiranno per il Michigan

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